Alle 20 di mercoledì 7 dicembre Matteo Renzi si è formalmente dimesso da presidente del Consiglio. Ora la palla è al Capo dello Stato
Il premier Matteo Renzi si è dimesso nella serata di mercoledì 7 dicembre. Ha lasciato il Palazzo del Quirinale dopo un colloquio di quasi tre quarti d’ora con il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Da giovedì 8 dicembre – è stato reso noto dal Quirinale in un breve video messaggio che vi mostriamo – il Capo dello Stato avvierà le consultazioni per individuare, per quanto possibile d’intesa con i gruppi parlamentari dei vari partiti e i presidenti di Camera e Senato, un nuovo possibile premier in grado di formare un nuovo governo e ottenere la fiducia del Parlamento. Nel pomeriggio Renzi aveva indicato già prima della direzione del Partito democratico, ossia tramite la sua e-news a tutti i suoi elettori iscritti al servizio di mailing, che occorrerà, per lui, o andare subito al voto dopo la decisione della Consulta sull’Italicum (24 gennaio prossimo) oppure “un governo di tutti”, cioè un governo istituzionale, per consentire poi di portare il Paese alle elezioni generali.
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