Categorie: Cronaca

Shock a scuola, ragazzina sviene in classe: non toccava cibo da giorni

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Redazione Velvet News

A Udine una minorenne di una scuola media si è sentita male. I soccorritori hanno capito subito che era denutrita. Al Nord sono 253mila le famiglie povere.

Non mangiava da almeno due giorni. E per lavarsi era costretta a fare la doccia con l’acqua gelida: è a causa delle precarie condizioni di salute che a Udine una ragazzina che frequenta una scuola media ha perso i sensi in classe ed è svenuta. La notizia è riportata dal Corriere della Sera. A denunciare il dramma è stato il preside dell’istituto: “Non è la prima volta che capita: di bambini che vivono senza riscaldamento o senza un piatto caldo, o non hanno i soldi per pagare i buoni pasto della mensa ce ne sono anche a Udine, e non soltanto qualcuno”.

“Solo che queste situazioni non vengono quasi mai denunciate“, sottolinea il dirigente scolastico, che ha raccontato l’episodio ai quotidiani locali proprio per sensibilizzare i cittadini su un tema così delicato, ma che ha preferito mantenere l’anonimato per tutelare la privacy della minorenne. «A volte ne siamo a conoscenza e cerchiamo di dare una mano, per quanto possiamo, alle famiglie di questi minori, ma in altri casi, se i ragazzi non trovano in noi il canale giusto per parlare e confidarsi, può capitare che alcune situazioni sfuggano». Ed è stato proprio così nel caso della ragazzina che è svenuta sotto gli occhi di compagni e insegnanti: soccorsa dal 118, i medici si sono accorti subito che aveva bisogno di essere riscaldata e nutrita.

Secondo il dirigente, «servirebbe una lista degli uffici e delle soluzioni alle quali ci si può rivolgere per richiedere cibo, indumenti o aiuti, così da agevolare anche le persone che non sono a conoscenza di queste possibilità». In Italia quasi un minore su tre è a rischio di povertà, stando ai come emerge dall’Atlante dell’Infanzia pubblicato un mese fa da Save the Children. I bambini di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d’inverno perché vivono in case non riscaldate, mentre 1 bambino su 10 vive in abitazioni non abbastanza luminose. Se la povertà assoluta è diffusa soprattutto nel Mezzogiorno, dove colpisce più di 1 famiglia con bambini su 10, al Nord – come dimostra il caso della ragazzina udinese -riguarda comunque 253.000 famiglie (l’8,6% del totale) con un’alta percentuale di famiglie immigrate (41%).

 

Photo credits: Twitter, Facebook

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