Categorie: Cronaca

Russia, precipita nel Mar Nero aereo militare con il Coro dell’Armata Rossa

Pubblicato da
Domenico Coviello

Un Tu-154 con 92 persone a bordo è scomparso dai radar dopo il decollo da Sochi verso la Siria. Ipotesi guasto o errore umano. Non è escluso il terrorismo. A bordo il coro Alexandrov dell’Armata Rossa. Non ci sarebbero sopravvissuti.

Un aereo del ministero della Difesa russo con 92 persone a bordo è precipitato nel mar Nero all’alba di domenica 25 dicembre, giorno di Natale. Il Tu-154 è scomparso dai radar pochi minuti dopo il decollo da Sochi alla volta della città portuale siriana di Latakia. Rottami sono stati trovati al largo a circa un chilometro e mezzo dalla costa di Sochi.

Il ministero della Difesa di Mosca ha precisato che sull’aereo viaggiavano, oltre a militari, anche i componenti il coro dell’esercito, l’Alexandrov, quello che è per noi più noto come il Coro dell’Armata Rossa (in riferimento allo storico nome dell’epoca sovietica), che dovevano partecipare a un concerto di Capodanno nella base aerea russa di Hmeimin, alcuni giornalisti e otto membri dell’equipaggio. I contatti sono stati persi una ventina di minuti dopo il decollo dall’aeroporto Adler, quando il Tu-154 era in volo nello spazio aereo russo sul mar Nero. Alcune fonti hanno indicato il guasto o l’errore umano come possibile causa dell’accaduto.

Da parte sua il capo del commissione Difesa del Senato, Viktor Ozerov esclude “totalmente la tesi dell’attentato. L’aereo apparteneva al ministero della Difesa russo ed è precipitato nello spazio aereo russo. Una simile tesi è impossibile”. Tuttavia, altre fonti della sicurezza spiegano al sito web Lenta.ru che un attentato terroristico “è un’opzione: non può essere confermata o esclusa finché non avremo le informazioni dei registratori di volo, ma viene presa in considerazione“.Quel che è certo è che al momento in cui l’aereo è sparito dai radar le condizioni meteo nella zona erano ottimali. Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu ha coordinato personalmente le ricerche e il presidente Vladimir Putin è stato informato costantemente. La Russia partecipa con aerei e uomini alla guerra in Siria e sostiene il regime del dittatore Bashar Al Assad.

Photo credits: Twitter, Facebook

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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