Categorie: Cronaca

Napoli, auto pirata addosso al sit-in: un lavoratore la rincorre e muore

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Redazione Velvet News

Nel corso di una manifestazione di lavoratori addetti alle pulizie scolastiche una macchina è finita addosso alle persone. Il conducente è poi fuggito a tutta velocità. Tragico il bilancio: un morto e due feriti

Un’auto finisce contro un sit-in a Napoli, il conducente non si ferma e fugge a gran velocità. Pesante il bilancio: un morto e due feriti. È accaduto intorno alle 9 di giovedì 2 febbraio in via Ponte della Maddalena, all’altezza degli uffici del provveditorato scolastico, dove era in corso una manifestazione con una trentina di ex Lsu del comparto scuola. Improvvisamente due dei ragazzi che stavano manifestando sono stati scaraventati via da una macchina che li ha trascinati per alcuni metri. Un altro manifestante, un lavoratore di Pozzuoli, che si trovava poco distante da loro, ha tentato di rincorrere il pirata della strada, accusando un malore e accasciandosi a terra.

L’uomo, 62 anni, è stato soccorso dall’ambulanza del 118 e trasportato nel vicino ospedale Loreto Mare dove nonostante i tentativi di rianimarlo, è deceduto per arresto cardiaco. Gli altri due investiti sono al momento nel presidio di via Vespucci e al Cardarelli per numerosi politraumi. Le loro condizioni non sono gravi. Dopo la tragedia, la rivolta: gli ex Lsu hanno bloccato il traffico in via Sant’Erasmo, strada che collega la città all’Autostrada. Sul posto volanti della Polizia. I poliziotti avrebbero acquisito i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona per risalire all’identità del pirata della strada.

“Sgomento e rabbia” i sentimenti espressi, in una nota, dai responsabili cittadini di Cgil e Filcams, Walter Schiavella e Giovanni Nughes. “La morte del lavoratore stroncato da un infarto per aver tentato di rincorrere il pirata della strada che aveva travolto due manifestanti – sottolineano Schiavella e Nughes – ci lascia senza parole. Le forze dell’ordine facciano immediatamente chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto e individuino il responsabile e i motivi di questo folle gesto”. “Davanti al Miur – aggiungono Schiavella e Nughes – era in corso una manifestazione dei lavoratori addetti alle pulizie scolastiche che sollecitavano la partenza del piano di investimenti e di attività annunciato per l’inizio del 2017 ma ancora fermo al palo. Risorse che consentirebbero di dare respiro a lavoratori che da mesi di dibattono tra cassa integrazione e disagi occupazionali di ogni tipo. Nessuno adesso strumentalizzi questa tragedia”.

Photo credits: twitter

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