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Sara Di Pietrantonio: ergastolo all’ex fidanzato che la uccise e la diede alle fiamme

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Redazione Velvet News

È stato condannato in primo grado all’ergastolo Vincenzo Paduano, l’uomo che il 29 maggio 2016 a Roma strangolò e diede alle fiamme la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio nei pressi del quartiere della Magliana a Roma

La sentenza è stata emessa, a conclusione del processo tenutosi con il rito abbreviato, dal gup Gaspare Sturzo, dopo due ore di camera di consiglio nel pomeriggio del 5 maggio 2017. “Si tratta di una sentenza giusta e morale. Un primo gradino importante. Ho vissuto in apnea per circa un anno adesso una boccata d’aria fresca ma tornerò subito in apnea perché Sara non me la ridarà nessuno”. Così Concetta, la mamma di Sara Di Pietrantonio, commenta la condanna all’ergastolo di Vincenzo Paduano, secondo quanto riporta il sito dell’Ansa.

Paduano, che si trova in carcere a Rebibbia, non si è presentato all’udienza. È accusato dalla pm Maria Gabriella Fazi di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione dai futili e abbietti motivi, dagli atti persecutori. E ancora: di stalking, incendio e occultamento di cadavere. Secondo la ricostruzione dei fatti accertata nel corso delle indagini, come riporta la cronaca di Roma di Repubblica online, per sette giorni Paduano ha pedinato Sara di nascosto. Gli investigatori hanno ricavato questo dato dal Gps, il sistema navigatore installato nella sua auto che lo aveva inchiodato il giorno del delitto.

L’uomo si era recato diverse volte sotto casa di Sara, sotto quella del nuovo fidanzato della studentessa, all’indirizzo di un’amica di Sara e ancora fuori dalla palestra e dall’Università frequentata dalla ragazza. Il 29 maggio in un tratto di via della Magliana, una strada periferica, buia e isolata, si apposta con la sua auto. Quando passa Sara a bordo della sua Toyota Aygo, la sperona, la fa scendere dalla macchina, una breve discussione, poi la strangola (5 minuti al massimo) e infine cerca di disfarsi del cadavere dandole fuoco con una tanica di benzina che aveva acquistato qualche giorno prima. Tutti elementi che per la procura significano una cosa sola: premeditazione.

Photo credits: Twitter

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