Categorie: Cronaca

Omicidio Elena Ceste, per i giudici: “Uccisa dal marito che premeditò il delitto”

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Michele Buoninconti, accusato dell’omicidio della moglie Elena Ceste, secondo i giudici della Corte d’assise di Torino merita la condanna a trent’anni di carcere.

Si torna a parlare dell’omicidio di Elena Ceste, la donna madre di 4 figli uccisa il 24 gennaio del 2014. Secondo la corte d’Appello di Torino, Michele Buoninconti, marito della vittima, merita la condanna a trent’anni di carcere per aver ucciso Elena. Queste le motivazioni della sentenza che, il febbraio scorso, hanno confermato la pena: “Elena Ceste non si suicidò, né fu vittima di morte accidentale. Dovendo essere esclusa ogni ipotesi alternativa, il suo decesso fu provocato da un’azione omicidiaria del marito, necessariamente commessa all’interno dell’abitazione, nel limitato arco di tempo che va dalle 8.15, l’ultimo momento in cui fu vista viva dalla vicina Renza Riccio, alle 8.55.05, allorché Buoninconti chiamò la vicina Marilena Ceste”.

Nelle 53 pagine delle motivazioni che confermano la condanna per Michele Buoninconti, i giudici hanno individuato il movente dell’omicidio nel tradimento coniugale, ritenendo “Buoninconti padre-padrone in famiglia e individuo che ha sempre mostrato la necessità di avere tutto sotto controllo”. Inoltre è emerso che il marito della vittima, secondo i giudici, ha premeditato il delitto di Elena Ceste: ciò lo si evince dalle modalità con le quali ha occultato il cadavere della donna per impedire il ritrovamento. “Ha insinuato – stando quanto scritto nelle motivazioni della sentenza – sospetti su di una persona che ben sapeva essere innocente”, ovvero il presunto amante della moglie. L’uomo, scrivono i giudici: “Ha tradito la fiducia dei figli, dei parenti e degli amici“.

 

Ad incastrare Michele Buoninconti sarebbero state le sue stesse contraddizioni, in particolare sul ritrovamento degli indumenti della vittima. Gli abiti, nei diversi racconti dell’uomo, di volta in volta cambiavano tempo, luogo e tipologia. Secondo i giudici è inoltre da tenere ben in mente il disinteresse che il marito aveva durante le ricerche di Elena Ceste, con frasi “Tanto non la troverete mai” o con espressioni ciniche e sprezzanti riferite alla moglie. La Corte su di lui non ha dubbi e lo ritiene l’unico colpevole della morte di Elena Ceste.

LEGGI ANCHE: “OMICIDIO ELENA CESTE, LE AMMISSIONI SCONVOLGENTI MICHELE BUONINCONTI”

Photo Credits Facebook

 

Elisabetta Francinella

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Articoli Recenti

L’UE stringe le maglie: limiti di età e algoritmi addictivi per TikTok, Instagram e Facebook

Il regolamento social media minori UE vieta l'accesso sotto i 13 anni e limita funzioni…

24/09/2026

Mbappé abbandona Nike dopo 18 anni: il campione francese firma con On, il marchio svizzero entra nel calcio

Kylian Mbappé firma con On, il marchio svizzero, concludendo due decenni di partnership con Nike.…

23/09/2026

Frodi ai bancomat 2026: i numeri della nuova ondata

Le frodi ai bancomat nel 2026 sono in aumento: scopri i dati italiani, le zone…

22/09/2026

La Siria dopo al-Assad: il nuovo governo affronta tensioni curde e eredità di guerra

Il nuovo governo di Ahmed al-Sharaa affronta la ricostruzione della Siria dopo la caduta di…

22/09/2026

Carte bloccate ai bancomat: cosa fare e come recuperare i soldi

Se la carta è bloccata al bancomat scopri le cause principali, i passi immediati da…

22/09/2026

Bancomat bloccato: 5 segnali di allarme che devi conoscere

Scopri come riconoscere un bancomat bloccato o manomesso prima di inserire la carta. Guida ai…

20/09/2026