Categorie: Cronaca

Rai: si è dimesso il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto

Pubblicato da
Redazione Velvet News

Di fatto sfiduciato, nei giorni scorsi, dal cda della Rai, il Direttore generale dell’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo, Antonio Campo Dall’Orto, ha rassegnato le dimissioni nelle mani del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan 

Antonio Campo Dall’Orto rimette il suo mandato nelle mani del ministro Padoan. La decisione oggi 26 maggio, durante un incontro con il titolare dell’Economia, quindi dell’ “azionista” di riferimento della Rai, che è durato due ore al dicastero di via XX Settembre. Padoan non può entrare nella gestione diretta della Rai perché lo vietano le sentenze della Corte Costituzionale a tutela del pluralismo. Ma non può neanche ignorare, in quanto azionista, lo stato di paralisi in cui versa Viale Mazzini.

Si attendono dunque le mosse di Padoan che – si legge in un comunicato di Viale Mazzini – “ha preso atto” della volontà di Campo di lasciare. Campo Dall’Orto potrebbe restare al proprio posto ancora per alcuni giorni, così da completare un mini-programma di fine mandato. In particolare è necessario varare il provvedimento che permetterebbe di derogare al tetto dei 240 mila euro annui lordi per il pagamento degli artisti di una ampia serie di programmi. La decisione va presa entro il 2 giugno.
A quel punto, Campo completerebbe i palinsesti 2017-2018, che la Rai presenterà il 28 giugno a Milano e il 4 luglio, a Roma. Quando la Rai avrebbe già un nuovo direttore generale.

“Antonio Campo Dall’Orto – sostiene la Federazione nazionale della stampa e Usigrai – non è l’unico responsabile del fallimento di questi due anni di mandato. Pertanto dopo le sue dimissioni, dovrebbero arrivare quelle della presidente e del consiglio di amministrazione. Auspichiamo ora che l’azionista agisca con rapidità – affermano Fnsi e Usigrai – per restituire con urgenza alla Rai Servizio Pubblico una guida autorevole, sicura e stabile in grado di assicurare presto la necessaria riforma editoriale. Ma quanto accaduto in queste settimane dimostra ancora una volta che governo e Parlamento sono chiamati a intervenire per modificare le norme sulla governance per garantire alla Rai Servizio Pubblico autonomia e indipendenza dai partiti. Senza un chiaro percorso di riforma, che parta dalla necessaria separazione dei poteri di indirizzo dai poteri di gestione, l’indecoroso spettacolo degli ultimi mesi non potrà che riproporsi”.

Photo credits: Twitter, Facebook

Redazione Velvet News

Pubblicato da
Redazione Velvet News

Articoli Recenti

La strage ferroviaria di Urda: 68 vittime e gli interrogativi sulla sicurezza

Il 28 ottobre 2026 due treni ad alta velocità si sono scontrati a Urda, vicino…

01/11/2026

Midterm americane, il 3 novembre il Senato cambia padrone

Le elezioni midterm USA 2026 del 3 novembre determineranno il controllo del Senato e della…

01/11/2026

G20 in crisi: la foto di gruppo che non c’è racconta le fratture geopolitiche

Il vertice G20 di Atlanta del 30 ottobre 2026 ha visto cancellare la tradizionale foto…

31/10/2026

Droni e fuoco nel Golfo: la tensione tra Usa e Iran si riacutizza

Le tensioni nel Golfo Persico tra USA e Iran si riacutizzano con raid aerei, droni…

31/10/2026

Polonia, la magistratura al centro della tempesta: sospeso il presidente della Corte costituzionale

La sospensione del presidente Bogdan Swieczkowski accende lo scontro tra il governo Tusk e l'opposizione…

31/10/2026

Elezioni Usa e Israele 2026: come cambierà il sostegno militare

Gli aiuti militari USA a Israele cambiano con i midterm americani del 3 novembre 2026…

31/10/2026