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“Formigoni spregiudicato e corrotto”: le motivazioni shock della condanna del “Celeste”

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Redazione Velvet News

Lo scorso 22 dicembre l’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni – ora senatore per Ap di Angelino Alfano – era stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione per corruzione, per il caso Maugeri, con beni confiscati per 6,6 milioni di euro. E ora sono state rese note le durissime motivazioni della sentenza

Secondo i giudici del Tribunale di Milano, nel corso del processo a carico di Roberto Formigoni sono emersi “gravi fatti posti in essere dalla più alta carica politica della Regione Lombardia per un lungo periodo di tempo, con particolare pervicacia”, con “palese abuso delle sue funzioni” e “in modo particolarmente callido (astuto, ndr.) e spregiudicato, per fini marcatamente di lucro e con grave danno per la Regione”.

“UTILITA’ PER 6 MILIONI DI EURO”

Le parole dei giudici sono durissime. A Roberto Formigoni, – presidente della Regione Lombardia senza interruzione dal 1995 al 2013 – prosegue la sentenza, “non può riconoscersi alcuna attenuante“. Il Tribunale di Milano “ritiene che le utilità corrisposte a Formigoni in esecuzione dell’accordo corruttivo, tra il 2006 ed il 2011, siano stimabili nell’ordine di almeno sei milioni di euro, a fronte di circa 120 milioni di euro e di circa 180 milioni di euro che, nello stesso periodo, vengono erogati dalla Regione rispettivamente a Fondazione Salvatore Maugeri e Ospedale San Raffaele“. Secondo le indagini dell’accusa, per Formigoni queste “utilità” sarebbero state, fra l’altro: viaggi e vacanze di lusso su yacht, e un tenore di vita altissimo per l’ex governatore lombardo.

FU CONDANNATO, MA I PM CHIEDEVANO 9 ANNI

Lo scorso 22 dicembre, come detto, la decima sezione penale del tribunale di Milano ha condannato l’ex governatore a 6 anni per corruzione. Per lui è però caduta l’accusa di associazione per delinquere; i pm avevano chiesto 9 anni. I giudici hanno condannato anche il faccendiere Pierangelo Daccò (9 anni e 2 mesi), l’ex assessore lombardo Antonio Simone (8 anni e 8 mesi), il direttore amministrativo della Maugeri Costantino Passarino (7 anni) e l’imprenditore Carlo Farina (3 anni e 4 mesi). Assolti invece l’ex direttore generale della sanità lombarda Carlo Lucchina, l’ex segretario generale del Pirellone Nicola Maria Sanese, l’ex dirigente regionale Alessandra Massei, l’ex moglie di Simone Carla Vites e Alberto Perego, amico storico dell’ex presidente lombardo.

Photo credits: Twitter, Facebook

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