Categorie: Cronaca

“La messa non si paga!” Stop del Papa a chi sfrutta la fede per spillare soldi…

Pubblicato da
Domenico Coviello

Per far celebrare una messa “non si paga”. A chiarirlo è direttamente Papa Francesco, riferendosi alle celebrazioni che vengono richieste, ad esempio, per i defunti, per le quali è vero che si possono lasciare offerte ma nessuno deve essere obbligato a farlo.

Quanto si paga, si è chiesto il Pontefice? E subito ha risposto: “Niente. Capito questo? Niente. La messa non si paga, la messa è il sacrificio di Cristo che è gratuito“. Quindi ha ribadito che “se vuoi fare l’offerta falla, ma non si paga”. “Nessuno è dimenticato”, ha proseguito il Pontefice, “e se io ho qualche persona, parenti, amici che sono nel bisogno o sono passati da un mondo all’altro posso nominarli in quel momento, in silenzio”. Per celebrare la messa non si paga, ha sottolineato il Papa, “questo è importante capirlo”.

Nella giornata di oggi 7 marzo Papa Francesco ha poi autorizzato la promulgazione dei decreti che riconoscono i miracoli dei due beati Papa Paolo VI (Giovanni Battista Montini) e l’arcivescovo di El Salvador Oscar Arnulfo Romero, assassinato dagli “squadroni della morte” nel 1980. La sua “colpa”, si fa per dire, era di aver parlato troppo, di aver denunciato gli orrori e le violenze della dittatura militare di El Salvador, Paese del Centro America, devastato da lunghi anni di guerra e instabilità. La data di canonizzazione sarà annunciata dal Pontefice durante il Concistoro di maggio 2018: potrebbe essere il 14, il 21 oppure il 28 ottobre, ma per Romero la potrebbe slittare alla Giornata mondiale della gioventù del 2019 a Panama.

Oscar Romero non era solo un vescovo, era un prete di strada, il sacerdote degli ultimi, voce degli oppressi. Un santo, quindi, nel quale si rispecchia la visione del cristianesimo di Papa Francesco. Negli anni del suo arcivescovado e dopo la sua morte, Romero fu accusato da più parti di essere stato vicino alla teologia della liberazione, ma papa Bergoglio non ha mai avuto dubbi sulla santità. “Ucciso due volte”, disse il pontefice durante la beatificazione. “Diffamato e calunniato, anche da suoi fratelli nel sacerdozio e nell’episcopato. Lapidato con la pietra più dura che esiste al mondo: la lingua”.

Papa Paolo VI e il vescovo Romero: saranno santi quest’anno

Photo credit: Twitter

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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