Politica

Pd, svolta clamorosa: Matteo Renzi sarebbe pronto alla scissione

Pubblicato da
Domenico Coviello

Cresce negli ambienti parlamentari e non solo la convinzione che l’ex premier ed ex segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, possa lasciare davvero, fra poco, il Pd per fondare una nuova formazione politica europeista e neo-centrista. Sabato 7 luglio si svolge l’Assemblea, il cosiddetto “parlamentino” del partito, che però dovrebbe limitarsi a riconfermare Maurizio Martina segretario. 

Sono tanti i temi che verranno affrontati all’assemblea del Partito democratico di questa mattina 7 luglio all’Hotel Ergife di Roma: l’elezione di Maurizio Martina segretario, l’avvio da subito della fase congressuale, inclusi i congressi regionali, e primarie nel 2019, prima delle elezioni europee. Sono questi i punti principali del documento che dovrebbe essere messo ai voti.

IL “GIGLIO MAGICO” SEGUE IL CAPO…

Secondo indiscrezioni, tuttavia, stando a quanto scrive Affaritaliani.it, Matteo Renzi e un gruppo di fedelissimi dell’ex premier – tra cui Maria Elena Boschi, Luca Lotti, Matteo Orfini e Andrea Marcucci – starebbe seriamente pensando di abbandonare il Partito Democratico in autunno per dar vita, in vista delle elezioni europee del maggio 2019, a una formazione politica centrista-europeista che si ispira dichiaratamente a En Marche! del presidente francese Emmanuel Macron.

ANCHE RADICALI E EX DC

Insieme a Renzi confluirebbero nella nuova formazione anche Emma Bonino, Bruno Tabacci e i Radicali che alle ultime Politiche del 4 marzo si erano presentati con la lista +Europa. Trattative anche con Civica Popolare dell’ex ministro Beatrice Lorenzin e dell’ex presidente della Camera, Pierferdinando Casini. Alla base della scissione ci sarebbe l’idea di Renzi e dei renziani che ormai il Pd, così come lo abbiamo conosciuto, ha esaurito la sua funzione. In sostanza la sfida, soprattutto alle Europee, non sarà più tra destra e sinistra ma tra sovranisti ed europeisti.

I SONDAGGI NON LO PREMIANO

Su questo progetto si è però abbattuta come una doccia fredda, nelle scorse settimane, una rilevazione demoscopica non positiva per Matteo Renzi. L’ex premier, infatti, secondo quanto riportato dal Giornale, ha fatto testare la sua idea da due istituti di sondaggi, Swg e la Emg di Fabrizio Masia. Una delle due analisi collocava il potenziale partito renzian-macroniano al 4%, appena sopra il quorum, l’altra dava qualche punto in più, ma non significativo.

Anche Maria Elena Boschi seguirebbe Matteo Renzi fuori dal Pd

Photo credits: Twitter

 

Domenico Coviello

Pubblicato da
Domenico Coviello

Articoli Recenti

Canale di Panama limita i transiti per la siccità legata a El Niño

La siccità del Canale di Panama legata a El Niño riduce i transiti giornalieri da…

23/08/2026

Farmaco mRNA anti-melanoma: Merck e Moderna annunciano risultati rivoluzionari

Merck e Moderna annunciano i risultati positivi di fase 3 per intismeran, il vaccino mRNA…

22/08/2026

Piogge record in Giappone: migliaia bloccate a Narita, allerta massima nella prefettura di Chiba

Le piogge torrenziali in Giappone hanno colpito la prefettura di Chiba con 367 mm di…

22/08/2026

Incendi selvaggi in Europa: evacuazioni di massa da Croazia a Germania e Francia

Gli incendi selvaggi in Europa devastano il continente nell'estate 2026. Centinaia di migliaia evacuate da…

20/08/2026

Corea del Nord in Ucraina: cosa significa l’invio di decine di migliaia di soldati

La Corea del Nord invia decine di migliaia di soldati in Russia per combattere in…

19/08/2026

Conto corrente e fisco: 5 domande frequenti sulle soglie

Scopri come funzionano le soglie conto corrente fisco in Italia, la regola del 20% e…

15/08/2026