Categorie: Politica

Stop alla riforma delle intercettazioni, il ministro Bonafede attacca: “Fatta dal Pd per Consip”. Scoppia la polemica

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Il governo blocca la riforma delle intercettazioni predisposta dalla precedente legislatura; il premier Giuseppe Conte annuncia che verrà riscritta con maggior calma e attenzione. Scoppia la polemica per l’affermazione del ministro Bonafede. Dura la replica di Orlando e Renzi.

I grillini non hanno mai nascosto di essere contrari alla riforma delle intercettazioni, predisposta dalla scorsa legislatura, atta ad impedire la pubblicazione di colloqui ritenuti senza rilievo penale. Il fatto che quest’ultima sia stata bloccata non è certo un fatto inatteso o imprevedibile. Il governo ha quindi detto stop a tale riforma. Il premier Giuseppe Conte, come riporta Francesco Gnignetti per La Stampa, ha però annunciato che il governo giallo verde si sta prendendo del tempo per poterla riscrivere con più attenzione.

A scatenare una vera e propria polemica su ciò non sono le parole di Conte, bensì quelle del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che non ha perso l’occasione per attaccare il suo precedessore, Andrea Orlando. Il neo ministro lo ha accusato di aver tentato un’operazione “sporca” in favore del Pd e di Matteo Renzi, che all’epoca dei fatti era sotto il mirino per lo scandalo Consip. Bonafede infatti tuona: “La riforma Orlando era stata scritta con l’intento di impedire ai cittadini di ascoltare le parole dei politici indagati. Ogni passata riforma – aggiunge – è coincisa con uno scandalo e l’ultima è stata fatta in concomitanza col caso Consip”.

Le dure parole del ministro Bonafede hanno scatenato un duro botta e risposta. L’ex ministro Andrea Orlando è infatti intervenuto rispondendo: “Bonafede sta provando a demonizzare la mia riforma, perché tecnicamente non sa che cosa dire. Il caso Consip non c’entra davvero nulla – aggiungendo – Noi siamo disposti al confronto, ma siamo contrari ad argomenti di carattere offensivo, direi inutilmente offensivo, privi di fondamento e palesemente ridicoli”. Orlando ha inoltre evidenziato, come riporta Francesco Gnignetti per La Stampa, che la riforma è stata annunciata nel 2014, che il ddl è stato approvato nel settembre del 2015 e che l’inchiesta riguardante Consip è venuta a galla nel dicembre del 2016. Tirato in ballo dal ministro della Giustizia, anche Matteo Renzi ha replicato alle dichiarazioni di Bonafede: “Il ministro Bonafede non ha capito niente o è in malafede. La riforma è lanciata nell’agosto del 2014 e nessuno di noi immaginava che sarebbe accaduto uno scandalo, un complotto come quello Consip. Ma soprattutto il ministro Bonafede-malafede può venire in Aula visto che è un campione di trasparenza e dirci cosa si scriveva con il dottor Lanzalone, presidente di Acea, introdotto nel M5S proprio da Bonafede”.

Photo Credits Facebook

Elisabetta Francinella

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Articoli Recenti

Harry Kane vince il Ballon d’Or: l’Inghilterra aspettava da 25 anni

Harry Kane vince il Ballon d'oro 2026 diventando il primo inglese dal 2001. L'attaccante del…

27/10/2026

Marine Le Pen scende in campo: parte la corsa all’Eliseo

Marine Le Pen ha ufficialmente avviato la sua campagna presidenziale il 25 ottobre ad Orléans…

27/10/2026

La chiesa di Karak e l’attacco in Giordania: chi c’è dietro

Il 24 ottobre 2026 una sparatoria nella chiesa greco-ortodossa di Karak in Giordania ha causato…

27/10/2026

Cisgiordania, il lockdown totale e le demolizioni: migliaia di palestinesi sfollati da Hebron

Il lockdown totale della Cisgiordania annunciato da Netanyahu ha costretto almeno 1.200 palestinesi ad abbandonare…

27/10/2026

Francia, il weekend di proteste: 410mila in piazza contro il caro vita

Decine di migliaia di francesi scendono in strada per il secondo weekend consecutivo di proteste…

27/10/2026

Israele, migliaia in piazza contro Netanyahu a tre giorni dalle elezioni

Migliaia di israeliani scendono in piazza a Tel Aviv a tre giorni dalle elezioni per…

26/10/2026