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Salvini pigliatutto: incontra i braccianti immigrati. La reazione di Lerner è sorprendente

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Domenico Coviello

Mentre a Roma si varava definitivamente il “Decreto Dignità” fortemente voluto da Luigi Di Maio, a Foggia l’alleato-rivale Matteo Salvini incontrava, ieri 7 agosto, una delegazione di braccianti agricoli, immigrati, a seguito delle 16 morti in pochi giorni nelle campagne dominate dal caporalato. Oggi, invece, si è svolta la marcia di protesta dei braccianti “berretti rossi” in Puglia.

Sui social media il ministro dell’Interno ha spiegato: “Mi hanno detto che rifiutano il caporalato e che vogliono lavorare nella legalità“. Dunque, ha aggiunto: “Difendere gli agricoltori italiani dalla concorrenza sleale straniera, proteggere i lavoratori, aggredire i patrimoni dei mafiosi che sfruttano l’immigrazione clandestina e aggiornare la legge sul caporalato, solo così possiamo permettere agli agricoltori per bene di lavorare legalmente”.

Un piano espresso con determinazione. Quella propria di Salvini. Tanto che, incredibile ma vero, anche lo storico giornalista di sinistra Gad Lerner, su Twitter, si complimenta. Sia pure a modo suo. Ha infatti cinguettato Lerner: “Credo dipenda solo da un mero calcolo delle probabilità ma oggi a Foggia Matteo Salvini ne ha fatta una giusta“. Un colpaccio, per il leghista.

Tutto ciò è accaduto alla vigilia della “marcia dei berretti rossi”: erano tanti i lavoratori agricoli sfruttati dai “caporali” che stamani 8 agosto hanno partecipato al corteo partito dall’ex ghetto di Rignano a San Severo e diretto a Foggia, a seguito della morte, in pochi giorni, di 16 braccianti. “Basta morti sul lavoro”, “schiavi mai” erano alcuni degli slogan scanditi durante la manifestazione contro lo sfruttamento in agricoltura, ancora molto diffuso in Italia, non soltanto al Sud. La manifestazione, organizzata dal sindacato autonomo Usb, precede di qualche ora una seconda iniziativa prevista nel pomeriggio del 8 agosto a Foggia, alla quale hanno aderito Cgil, Cisl e Uil e diverse associazioni, per ricordare i 16 braccianti morti. Alla marcia di stamattina partecipano numerosi migranti che indossano gli stessi berretti rossi usati da alcuni dei loro compagni per proteggersi dal sole cocente “mentre raccoglievano i pomodori nei campi per la vergognosa paga di un euro al quintale”. I 16 braccianti immigrati sono deceduti in due incidenti stradali, a bordo di fatiscenti furgoni nei viaggi da e per i luoghi di lavoro.

Un’immagine della marcia dei braccianti a Foggia

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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