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L’ematologo spiega: “Ecco perchè Berlusconi non è più in terapia intensiva”

Pubblicato da
Paolo Colantoni

Claudio Cerchione, ematologo dirigente dell’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori Dino Amadori, in esclusiva a Velvetnews.it

Come sta Silvio Berlusconi? Perchè è uscito dalla terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano? E soprattutto, come stanno procedendo le cure su di lui? Claudio Cerchione, Dirigente medico ricercatore presso la Divisione di Ematologia dell’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” – IRST IRCCS di Meldola (FC), e Presidente della SOHO Italy, prova a spiegarci come si cura la leucemia mielomonocitica cronica, che ha colpito il leader di Forza Italia. E le sue condizioni.

Dottor Cerchione, è possibile fare un quadro a distanza sulle condizioni di Silvio Berlusconi, alla luce del fatto che ha lasciato la terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano?

“Partiamo da un presupposto. Silvio Berlusconi è in mano ad un’equipe medica di primissimo ordine e loro seguono e conoscono nel dettaglio la situazione. In base a quello che possiamo valutare a distanza, si può però fare una specifica importante”:

Quale?
“Silvio Berlusconi è affetto da leucemia mielomonocitica cronica. Queste malattie non vengono generalmente curate in ospedale. Almeno non in degenza. Necessitano di terapie che vengono effettuate in regime di day hospital. Il paziente si reca in ospedale per la somministrazione della terapia stessa o eventuali terapie di supporto, come la trasfusione, e poi si torna a casa. Si tratta di terapie ben tollerate che non necessitano ricovero in ospedale”.

Perchè Silvio Berlusconi è stato ricoverato al San Raffaele?
“Berlusconi era in degenza per una complicanza infettiva. Per una polmonite. Risolta la stessa, questa malattia può essere gestita in modo diverso, dando solo la strada alla cura della neoplasia. Nel momento in cui il paziente ha superato la criticità dovuta dall’infezione, non si è più reso necessario il ricovero in terapia intensiva”.

Il professor Cerchione sulle condizioni di Silvio Berlusconi – Velvetnews.it

Come si cura la leucemia mielomonocitica cronica?
“Questa patologia in fase cronica si cura con farmaci demetilanti: ovvero, terapie di nuova generazione che agiscono sul Dna dei nostri pazienti su cui verosimilmente arriva il colpo che porta allo sviluppo della neoplasia stessa. Tutto questo insieme alle terapie di supporto, che aiutano a fare profilassi: ad evitare cioè complicanze infettive, emorragiche, e tutte le problematiche che possono nascere nei pazienti che hanno una leucemia acuto-cronica”.

Ora non c’è più bisogno della terapia intensiva, quindi?
“Ripeto, il ricovero di Silvio Berlusconi all’ospedale non era dovuto alla malattia in se per se, ma alla complicanza dettata dall’infezione che era scaturita. Di solito questi percorsi vengono affrontati senza la necessità di un ricovero in terapia intensiva.

La scienza sta continuando a fare passi in avanti?
“Grazie ai progressi della ricerca e a terapie sempre più innovative, si è trovato il modo per combinare efficacia e tollerabilità. Non c’è bisogno di un ricovero per la somministrazione di farmaci. Ecco perchè la qualità della vita, nella stragrande maggioranza dei pazienti è sempre molto alta”.

Paolo Colantoni

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Paolo Colantoni

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