Non è solo uno scudetto, è un riscatto sociale: il Napoli è campione d’Italia a cinque giornate dal termine, dopo aver atteso per trentatre anni.
La partita in casa dell’Udinese è terminata 1-1. Al gol di Lovric ha risposto Victor Osimen, dando alla squadra la certezza matematica della vittoria dello scudetto e ai tifosi la festa che preparavano da mesi.
Alcuni momenti di tensione si sono verificati quando i tifosi dell’Udinese sono scesi in campo mentre era in corso una pacifica invasione di campo dei dei tifosi del Napoli. L’intervento delle forze dell’ordine ha sedato gli animi e la situazione non è degenerata.
Durante i festeggiamenti, a Napoli è morto un giovane. Si chiamava Vincenzo Costanzo, 26 anni, residente a Ponticelli, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto vicino al clan D’Amico. È deceduto all’ospedale Cardarelli dopo essere stato ferito nella notte in piazza Volturno. Gli investigatori non escludono che si sia trattato di un regolamento di conti negli ambienti della criminalità organizzata.
Alla notizia del decesso, familiari e amici hanno danneggiato il pronto soccorso in ospedale. Altre sei persone sono rimaste ferite durante i festeggiamenti e trasferite in ospedale.
“Oggi è il coronamento di un’attesa lunga 33 anni. Lo avevo detto quando sono arrivato che sarebbero serviti 20 anni per lo scudetto… ci siamo arrivati con due stagioni di anticipo. Adesso ci manca di rivincerlo e ci manca la Champions. In estate serviva aria nuova e sono stati tutti bravi i miei dirigenti che hanno operato questa rivoluzione. Questo è un punto di partenza e non di arrivo, Troisi, dopo Ricomincio da tre, ha fatto altri capolavori”. Così, il presidente Aurelio De Laurentiis, intervistato dopo la partita Udinese-Napoli, come riporta Gazzetta dello Sport.
Lo scudetto del Napoli, per ADL è anche “la vittoria della città ed è per questo che ho voluto coinvolgere il nostro pubblico, nonostante si giocasse in trasferta, mettendo i maxischermo qui al Maradona. Ho detto alla Lega che le tv non ci rimetterebbero nulla se questo esperimento venisse riproposto, perché il calcio ha bisogno della sua gente”, ha aggiunto De Laurentiis.
Infine, sempre su Gazzetta.it, un elogio a Spalletti e l’annuncio: “È un vero uomo, che lavora con grande consapevolezza e abnegazione. Me lo tengo stretto. Si riparte da lui perché il progetto continua anche se questa è stata una stagione da film ed infatti stiamo riprendendo la squadra dall’inizio dell’anno: di questo scudetto verrà fuori una grande pellicola”.
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