Brexit: dopo 2 giorni di riunioni è arrivato l’accordo tra Ue e Regno Unito. Positivo il commento di Matteo Renzi, anche se per il premier c’è ancora molto da fare
L’accordo tra Ue e Regno Unito sembra essere stato raggiunto. Matteo Renzi ha lasciato il Consiglio un’ora dopo il raggiungimento dell’intesa tra Bruxelles e Londra, al termine di un lungo negoziato, durato 2 giorni di riunioni di oltre 40 ore. Il premier, infatti, è apparso soddisfatto e ha parlato di un “bicchiere pieno per tre quarti“, come ha riportato l’Ansa. Inoltre, Renzi ha ricordato che ora a decidere saranno i cittadini britannici, con il referendum.
“Nei prossimi 3/4 mesi ci sarà una grande sfida e servirà una grande riflessione su cos’è l’Europa. Se non ripartiamo tutti assieme a favore di un’Europa innovativa affascinante e brillante, dinamica – ha aggiunto – comunque perdiamo la sfida con la storia“. Ora, il primo tema che l’Unione deve affrontare se vuole rilanciare il proprio ruolo è quello dell’immigrazione. Solo ieri, durante la riunione dei capi di Stato, il presidente del Consiglio aveva lanciato un monito ai Paesi dell’Est a mantenere i loro impegni sul fronte dei ricollocamenti. In caso contrario, sarebbe stato pronto a tagliare i fondi.
Parole che non sono piaciute al governo ungherese e a quello polacco, secondo cui quello di Roma è apparso come un vero e proprio ricatto. “Con i Paesi dell’Est non c’è nessuna minaccia, nessun ricatto. Ma la solidarietà – ha poi replicato lo stesso Renzi in serata – è double face, non unidirezionale: bisogna prendere, ma anche dare“. Quindi, al di là di questa polemica, il premier è tornato a insistere sul tasto della cooperazione Ue per affrontare l’emergenza profughi e non soltanto con frasi fatte: “Sui migranti vedo una maggiore attenzione. Ma nel merito. C’è ancora molto da fare. Certo, rispetto a un anno fa, quando sembravamo dei pazzi a chiedere l’impegno europeo, è cambiato molto, tuttavia ancora non è sufficiente“.
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