Vincenzo Boccia è stato designato presidente di Confindustria. Per l’elezione definitiva andrà al voto dell’assemblea privata il prossimo 25 giugno.
Boccia ha superato l’altro candidato in corsa, il bolognese Alberto Vacchi. Su 198 aventi diritto, hanno votato in 192: Boccia ha ottenuto 100 voti, Vacchi 91. Dalle urne è uscita una sola scheda bianca. I membri del consiglio hanno votato a scrutinio segreto.
Ad eleggerlo come successore di Giorgio Squinzi, in carica dal 2012, è stato il Consiglio generale di Viale dell’Astronomia. Esce di scena il “rivale”, l’industriale bolognese Alberto Vacchi, che ha avuto 91 dei voti espressi dal consiglio generale di via dell’Astronomia. Una scheda bianca.
Il voto di oggi è uno dei passaggi dell’iter di nomina del numero uno di Confindustria. Il 25 maggio saranno i delegati nell’assemblea privata ad eleggere formalmente il nuovo presidente di Confindustria (il trentesimo nella storia della Confederazione degli industriali) che prenderà il posto di Giorgio Squinzi. Il giorno dopo, 26 maggio, nell’assemblea pubblica il successore di Squinzi terrà il suo discorso, davanti alla platea di imprenditori e istituzioni. In precedenza, il 28 aprile, Boccia sarà chiamato a presentare la squadra di presidenza al Consiglio generale: sei le poltrone disponibili per i vicepresidenti secondo quanto stabilito dal nuovo statuto.
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