Categorie: Cronaca

Caso Regeni, Gentiloni attacca il Cairo: “Vogliamo la verità!”

Pubblicato da
Redazione

Con il passare del tempo non si abbassa l’attenzione sul caso di Giulio Regeni. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni chiede maggiore collaborazione da parte dell’Egitto.

“Per noi il ritorno alla normalità delle relazioni (con l’Egitto) dipende da una collaborazione seria.” Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni nel corso di un’intervista a Voci del Mattino su Radio Rai. “Purtroppo la nostra pressione, la nostra ricerca di verità non ha avuto risposte soddisfacenti“, ha detto Gentiloni. “Il che vuol dire una cosa semplicissima e cioè che se qualcuno immaginava che il trascorrere del tempo avrebbe un po’ diminuito l’attenzione dell’Italia e un po’ costretto tutti a rassegnarci a un ritorno alla normalità della relazioni, per noi il ritorno alla normalità delle relazioni dipende da una collaborazione seria“, ha aggiunto. Il ministro ha quindi ricordato che è accaduta una cosa molto importante nelle relazioni diplomatiche tra i due paesi, cioè che l’Italia ha richiamato a Roma l’ ambasciatore al Cairo e questo è un gesto molto forte nei rapporti tra Stati.

“E continuiamo ad esercitare, non solo attraverso quel gesto del richiamo dell’ambasciatore ma in tante forme – ha concluso Gentiloni -, anche una pressione diplomatica perché si arrivi alla verità. Sappiamo che non sarà facile“.Il titolare della Farnesina ha ricordato di aver affrontato la questione nella recente riunione dei ministri degli esteri dell’Ue a Lussemburgo, nella quale ha riscontrato la “consapevolezza generale delle modalità” con cui sono avvenuti i fatti “e in un contesto interno all’Egitto che è sotto gli occhi di tutti“. Gentiloni ha riconosciuto che nel quadro di raffreddamento dei rapporti tra Roma e il Cairo “ci sarà qualcuno che cercherà di inserirsi per cercare conquistare posizioni privilegiate con l’Egitto” ma, ha avvertito, “non possiamo essere mossi in modo prevalente da questo“.

Photo Credits: Twitter

Redazione

Pubblicato da
Redazione

Articoli Recenti

G20 in crisi: la foto di gruppo che non c’è racconta le fratture geopolitiche

Il vertice G20 di Atlanta del 30 ottobre 2026 ha visto cancellare la tradizionale foto…

31/10/2026

Droni e fuoco nel Golfo: la tensione tra Usa e Iran si riacutizza

Le tensioni nel Golfo Persico tra USA e Iran si riacutizzano con raid aerei, droni…

31/10/2026

Polonia, la magistratura al centro della tempesta: sospeso il presidente della Corte costituzionale

La sospensione del presidente Bogdan Swieczkowski accende lo scontro tra il governo Tusk e l'opposizione…

31/10/2026

Elezioni Usa e Israele 2026: come cambierà il sostegno militare

Gli aiuti militari USA a Israele cambiano con i midterm americani del 3 novembre 2026…

31/10/2026

Merz in Corea del Sud: quando la Corea del Nord diventa una minaccia europea

Il cancelliere tedesco Merz accusa la Corea del Nord di compromettere la sicurezza europea inviando…

30/10/2026

L’Onu condanna l’embargo a Cuba: 187 voti a favore, soli Usa e Israele contro

L'Assemblea ONU condanna ancora l'embargo Cuba con 187 voti favorevoli. Solo USA e Israele votano…

30/10/2026