Cronaca

Tragedia si consuma sul Gran Sasso: morti due alpinisti esperti

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Erano due celebri alpinisti e sono morti sul Gran Sasso: i corpi di Roberto Iannilli e Luca D’Andrea sono stati recuperati questa mattina dall’elisoccorso.

L’Eiger dell’Appennino continua a mietere vittime: Roberto Iannilli, 62 anni di Cerveteri (Roma) e Luca D’Andrea di Sulmona sono precipitati mentre erano impegnati in una arrampicata sulla parete nord  del monte Camicia. il 21 luglio i familiari avevano denunciato il loro “mancato rientro” e temendo il peggio erano scattate le ricerche; stamattina il Soccorso Alpino e il 118 hanno individuato i corpi e li hanno recuperati, trasportandoli poi in elicottero all’ospedale di Teramo, dove, però, non c’è stato più nulla da fare.

Durante la scalata uno dei due alpinisti potrebbe aver perso la presa, forse a causa del maltempo, trascinando anche il compagno. Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico ha recuperato i corpi, ancora legati tra loro, grazie all’elisoccorso. Iannilli e D’Andrea erano un team affiatato e conosciuto, da molti anni erano impegnati in imprese comuni, che solo esperti come loro avrebbero potuto affrontare. In particolare, Iannilli, considerato uno dei massimi esperti di arrampicata in Italia, ha fatto da apripista a centinaia di alpinisti pronti a lanciarsi in nuovi itinerari sia nel nostro Paese, sia all’estero. Ha vinto per due volte il premio ‘Consiglio’, massimo riconoscimento alpinistico italiano. Era particolarmente legato al Gran Sasso dove, in solitaria o con altri escursionisti, ha aperto più di 100 nuove vie. È stato inoltre tra i finalisti al premio internazionale ‘Piolet d’Or’, per una impresa compiuta sulle Ande peruviane. Molto nota, tra gli appassionati, è anche la sua scalata alla “Bartolomei Tower”, sull’Himalaya.

Iannilli già nel 2010 era rimasto vittima di un incidente simile, sempre in Abruzzo, durante una scalata: era precipitato per una trentina di metri e si era fratturato i polsi e ferito alla testa, ma tutto ciò non era bastato a spegnere il suo sogno. Oggi il mondo dell’alpinismo piange la loro scomparsa.

Photo Credits: Twitter

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