Cronaca

Bob Dylan e il silenzio sul Nobel. Dalla Svezia lo attaccano: “È arrogante”

Pubblicato da
Domenico Coviello

Dapprima – 10 giorni fa – sorridevano soddisfatti, gli accademici di Svezia: assegnare il Nobel per la Letteratura a Bob Dylan in fondo, anche se non del tutto, era un colpo a sorpresa. Poi, con il fare dei giorni, il loro buonumore ha cominciato a stemperarsi, sebbene rimanesse apparentemente intatto dietro un’austera flemma nordica. Dal menestrello del rock, come è noto, non era arrivata neppure una delle sue smorfie a commento – o, sia mai, a ringraziamento – per l’insigne ambitissimo premio ricevuto. In queste ultime ore, invece, la rabbia dell’Accademia di Svezia è esplosa apertamente. Parafrasando il libro di Gino & Michele dedicato alla arrabbiature delle formiche, potremmo dire che nel loro piccolo anche gli svedesi s’incazzano.

Già. Perché dal 13 ottobre scorso, giorno in cui gli è stato assegnato il Nobel per la Letteratura 2016, Bob Dylan non ha ancora detto assolutamente nulla. Non si è fatto vivo. Non si è lasciato contattare personalmente. E così si è beccato una staffilata a muso duro: “Maleducato e arrogante”, lo ha definito lo scrittore svedese Per Wastberg, in un commento alla televisione pubblica SVT, ripreso dal Guardian. Wasteberg è un membro autorevole dell’Accademia di Svezia, che assegna i Nobel. L’accademia non sa neppure se Dylan sarà presente alla cerimonia di premiazione del prossimo 10 dicembre (LEGGI ANCHE: IL NOBEL A BOB DYLAN? INFURIA LA POLEMICA).

Negli ultimi giorni, come se non bastasse, si era verificato un piccolo giallo. La citazione prima inserita e poi rimossa dell’assegnazione del premio sul sito web del cantautore americano (LEGGI ANCHE: BOB DYLAN, NUOVO GIALLO: SPARISCE DAL SITO L’UNICO RIFERIMENTO AL PREMIO NOBEL). In pratica, dopo aver ostentatamente ignorato la notizia per una settimana, ed evitato accuratamente qualsiasi commento anche durante i concerti, Dylan aveva lanciato un piccolissimo segnale all’interno di una pagina del suo sito ufficiale (nella sezione Books) che promuove un nuovo libro sui testi delle sue canzoni, “The lyrics: 1961-2012”: tra le credenziali era comparsa anche quella relativa al “Premio Nobel per la Letteratura”. Ma tutto ciò è durato molto poco tempo. Il riferimento al premio è stato rimosso dopo poche ore senza spiegazioni. Che gli svedesi si tengano la loro rabbia. Che il vecchio Bob continui a cantare. Così va il mondo secondo Dylan.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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