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Whatsapp nel mirino dell’Antitrust: sotto accusa la cessione dei dati a Facebook

Pubblicato da
Stefano D'Alessio

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti istruttori nei confronti di WhatsApp Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo. Nel mirino dell’Antitrust la condivisione dei dati personali con Facebook e alcune clausole apparentemente vessatorie.

L’Antitrust indaga su Whatsapp. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti istruttori nei confronti di WhatsApp Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo in relazione alla condivisione dei dati personali con Facebook e ad alcune clausole apparentemente vessatorie.

Il primo procedimento – si legge in una nota dell’Autorità – è diretto ad accertare se la società americana abbia di fatto costretto gli utenti di WhatsApp ad accettare integralmente i nuovi termini contrattuali, in particolare la condivisione dei propri dati personali con Facebook, facendo loro credere – con un messaggio visibile all’apertura dell’applicazione – che sarebbe stato altrimenti impossibile proseguire nell’utilizzo dell’applicazione. “L’effetto di condizionamento” – secondo l’Antitrust – “sarebbe stato, peraltro, rafforzato dalla prespuntatura apposta sull’opzione Facebook in una schermata di secondo livello alla quale l’utente accedeva, dal messaggio principale, tramite apposito link”. L’altro procedimento istruttorio aperto dall’Antitrust è diretto, invece, ad accertare la vessatorietà di alcune clausole inserite nei Termini di utilizzo di WhatsApp Messenger riguardanti, in particolare, la facoltà di modifiche unilaterali del contratto da parte della società, il diritto di recesso stabilito unicamente per il professionista, le esclusioni e le limitazioni di responsabilità a suo favore, le interruzioni ingiustificate del servizio, la scelta del Foro competente sulle controversie che, ad oggi, è stabilito esclusivamente presso Tribunali americani.

La notizia del doppio procedimento aperto dall’Antitrust nei confronti di Whatsapp segue di alcuni giorni la denuncia di InTheCyber, società milanese specializzata nella sicurezza offensiva e difensiva informatica, di una falla di Whatsapp (e Telegram): violare gli account, secondo i tecnici, sarebbe infatti facilissimo (LEGGI ANCHE: NUOVO ALLARME SICUREZZA: “SPIARE GLI ACCOUNT WHATSAPP E TELEGRAM È FACILISSIMO).

Photo Credits: Twitter

Stefano D'Alessio

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