Cronaca

Terremoto, nuova scossa Magnitudo 6.5: danni, disagi e paura anche a Roma

Pubblicato da
Stefano D'Alessio

La scossa di terremoto di magnitudo 6.5 che ha colpito il Centro Italia alle 7.41 della mattina di oggi, 30 ottobre 2016, ha causato danni, disagi e paura anche a Roma, risvegliata bruscamente dal sisma.

Il Centro Italia trema ancora: la scossa di terremoto di magnitudo 6.5 avvenuta alle 7.41 della mattina di oggi, 30 ottobre 2016, tra l’Umbria e le Marche (LEGGI ANCHE: TERREMOTO, NUOVA SCOSSA FRA UMBRIA E MARCHE: MAGNITUDO 6.5. DIVERSI FERITI. A NORCIA CROLLA LA CATTEDRALE) ha causato danni, disagi e paura anche a Roma. Tante le persone scese in tutta fretta in strada, anche in pigiama, sia in centro che nelle periferie. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. Un ascensore si è disallineato in un palazzo di via Bartolomeo Cristofori, in zona Marconi a Roma. Sul posto sono accorsi Vigili del fuoco e Polizia municipale per le verifiche del caso: dalle prime informazioni sembrerebbe che fosse vuoto al momento del terremoto. Alcune crepe sono apparse in uno stabile sempre in zona Marconi, in via Oderisi da Gubbio. Due palazzi di Circonvallazione Clodia, nella zona nord-ovest di Roma, sono stati momentaneamente evacuati a scopo precauzionale. Anche un edificio in via Caravaggio presenta lesioni. A Tor Pignattara, è stata chiusa al traffico via Gabrio Serbelloni tra Via Ciro da Urbino e Via Muzio Oddi per alcune verifiche alla stabilità. Ad Ostia è stato riaperto il cavalcavia di via Chierchia dopo alcune verifiche tecniche.

Le metro A, B e B1 sono state momentaneamente chiuse per verifiche tecniche. Attivato un servizio di bus sostitutivi. Un tratto della tangenziale, da scalo di San Lorenzo a viale Castrense in direzione San Giovanni, è stato chiuso per verifiche tecniche sulla strada. Chiusa momentaneamente anche via Flaminia, da via Fracassini a via Canini, per la caduta di alcuni cornicioni.

Hanno subito danni anche alcune Basiliche: la Basilica di San Paolo è stata temporaneamente chiusa per alcune crepe e per la caduta di cornicioni. Anche la Basilica di San Lorenzo ha avuto bisogno di verifiche per alcuni frammenti di calcinacci caduti nella navata. Sono in corso verifiche anche sul Colosseo e sull’intera area archeologica di Roma.

Photo Credits: Twitter

Stefano D'Alessio

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