Primo Piano

Terremoto in Umbria, 114 scosse di notte. A Roma chiese inagibili e scuole chiuse

Pubblicato da
Domenico Coviello

In Umbria scosse a non finire. Migliaia di persone in auto o nei capannoni. Attivo il numero solidale 45500. Molti gli abitanti di Norcia che chiedono una sistemazione sul posto, anche in tenda, per non dover abbandonare la città.

Tre terremoti in cinque giorni. Scosse alla sera e al mattino. E poi le notti. Senza più la casa, senza terra ferma sotto i piedi, senza la speranza di poter tornare alla vita di sempre. Si parla di 40 mila, forse fino a 100 mila, sfollati che dovranno essere aiutati dallo Stato e dalla solidarietà di tutti gli italiani. È una prima stima spaventosa che può essere fatta per i terremoti che hanno devastato l’Italia centrale, in particolare l’Umbria e le Marche, ma anche l’alto Lazio (nella zona di Amatrice già colpita dal sisma del 24 agosto 2016) fra il 26 ottobre e ieri 30 ottobre.

NOTTE DI PAURA

E nella notte fra ieri e oggi ci sono state almeno altre 114 scosse fra Norcia, Castel sant’Angelo sul Nera, Preci: la zona dell’epicentro, dove alle 7.40 di ieri mattina la terra ha tremato con una magnitudo di 6.5, la più alta mai registrata in Italia dal 1980 (LEGGI ANCHE: TERREMOTO, NUOVA SCOSSA FRA UMBRIA E MARCHE: MAGNITUDO 6.5. DECINE DI FERITI. A NORCIA CROLLA LA CATTEDRALE). Tanti hanno dormito questa notte in macchina o nelle strutture di accoglienza. Diverse le scosse avvertite chiaramente anche nella zona di Norcia, la più forte di tutte, di magnitudo 4.2, registrata alle 4:27 di stamani 31 ottobre dai sismografi dell’Ingv. Prosegue intanto il lavoro della Protezione civile e degli altri soccorritori impegnati sul campo. Al momento risultano quasi 8.000 le persone assistite. In particolare, sono oltre 900 in Umbria: quasi 400 presso strutture alberghiere nell’area del Trasimeno e oltre 500 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale.

NORCIA, GLI ABITANTI VOGLIONO RESTARE

“Vogliamo di nuovo le tende, non sono più semplici teli di un tempo” è la richiesta che arriva dalla maggior parte degli abitanti di Norcia che hanno scelto di rimanere in città pur avendo le case inagibili. Le tende infatti, anche su indicazione della Protezione civile, sostenuta pubblicamente dal premier Renzi, non dovrebbero essere montate nelle zone terremotate, con l’obiettivo di trasferire gli sfollati negli hotel sulla costa adriatica. La Regione Umbria ha comunque tentato di rassicurare la popolazione: saranno montate tensostrutture collettive. “In modo che nessuno sia costretto a rimanere in auto a dormire” sottolineano.

MIGLIAIA DI ASSISTITI SOLO NELLE MARCHE

Nelle Marche, gli assistiti sono circa 6.500, di cui oltre 2.000 negli alberghi sulla costa adriatica, 4.000 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale e le altre in strutture ricettive agibili sul territorio. Nel Lazio, 130 persone sono ospitate in una struttura allestita a Leonessa. A questi la Protezione civile stima che si aggiungeranno, nelle prossime ore, circa 3.000 persone che trascorreranno la notte in strutture di prima accoglienza in corso di allestimento tra Umbria e Marche.

IL NUMERO PER DONARE FONDI

Per garantire il massimo afflusso di fondi per i soccorsi e la ricostruzione è stato riattivato il numero solidale 45500. Tramite Tim, Vodafone, Wind, H3G e Poste mobile è possibile donare due euro inviando un sms o effettuando una chiamata da linea fissa al numero 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti – senza alcun ricarico -, alla Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

ROMA, VERIFICHE SUI PALAZZI

A Roma continuano le verifiche su monumenti, infrastrutture, palazzi, scuole e metropolitana. In un post su Facebook il sindaco Virginia ha fatto sapere che oggi 31 ottobre le scuole resteranno chiuse. La forte scossa di terremoto di ieri mattina a Norcia, assicura Raggi “a Roma non ha prodotto danni gravi. Tuttavia sono arrivate numerose segnalazioni, la Polizia locale, i vigili del fuoco la commissione stabili pericolanti sono andate ovunque a verificare e mettere in sicurezza o transennare eventuali zone critiche”. Alcune chiese, come San Francesco al rione Monti, e Sant’Eustachio in centro, sono state chiuse perché divenute inagibili.

Pho credits: Twitter, account Diego Bianchi “Zoro”

Domenico Coviello

Pubblicato da
Domenico Coviello

Articoli Recenti

PSG in crisi: il peggior inizio di stagione dal 2007-08, Luis Enrique non si preoccupa

Il PSG vive il peggior avvio dal 2007-08 con soli due punti in tre partite…

08/09/2026

Eruzione dell’Anak Krakatau: il vulcano indonesiano paralizza l’aeroporto di Jakarta

L'eruzione dell'Anak Krakatau tra il 5 e 6 settembre 2026 ha paralizzato l'aeroporto Soekarno-Hatta di…

08/09/2026

L’Onu abbandona la mappa di Mercatore: cosa cambia nella rappresentazione dell’Africa

Il 4 settembre 2026 l'Assemblea ONU ha votato per abbandonare la proiezione di Mercatore a…

08/09/2026

Giorgia Meloni batte il record di Berlusconi: il governo italiano più longevo dal dopoguerra

Il governo Meloni ha battuto il record di longevità della storia repubblicana italiana, superando Berlusconi…

08/09/2026

Museo Lucas di Los Angeles apre finalmente: un miliardo di dollari per l’arte narrativa

Il Lucas Museum of Narrative Art inaugura a Los Angeles il 22 settembre 2026 con…

07/09/2026

Andrew Tate incriminato in Romania: traffico di minori e riciclaggio di denaro

Il 4 settembre 2026 Andrew Tate è stato incriminato in Romania per traffico di minori,…

07/09/2026