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Stati Uniti: “La Russia ha fatto vincere Trump, la Cia ha le prove”

Pubblicato da
Domenico Coviello

Putin avrebbe favorito l’ascesa alle elezioni del tycoon, secondo la Cia. Wikileaks avrebbe ricevuto migliaia di email hackerate di Hillary Clinton. Ma dallo staff del presidente eletto respingono le accuse: “Sono bufale”.

La Russia guidata da Vladimir Putin sarebbe intervenuta direttamente per pilotare le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e far vincere Donald Trump. È la conclusione a cui è giunta la Cia, la Central intelligence agency americana, in una valutazione segreta svelata dal Washington Post. Gli 007 Usa hanno individuato attori legati al governo russo che hanno fornito a Wikileaks – la rete informatica che rende pubblici i cablo riservati dei governi di mezzo mondo ogniqualvolta ne viene in possesso, guidata da Julian Assange – migliaia di email hackerate ai danni del partito democratico, compreso il presidente della campagna di Hillary Clinton, John Podesta.

Le fonti del quotidiano della capitale degli Stati Uniti descrivono gli individui legati al governo russo come attori noti alla comunità dell’intelligence e facenti parte di una più vasta operazione per spingere Trump e minare le possibilità della sua rivale Hillary Clinton. “È opinione della comunità di intelligence che l’obiettivo della Russia fosse favorire un candidato rispetto a un altro, aiutare Trump ad essere eletto”, ha confidato un alto dirigente Usa informato sulla presentazione dell’esito degli accertamenti fatta ad alcuni senatori americani. “Questa è l’opinione dominante”, ha aggiunto.

Il team di transizione di Donald Trump ha respinto le accuse, affermando in sostanza che dalla Cia arrivano menzogne. In una nota si sotiene che della Central intellengence agency “fanno parte le stesse persone che dicevano che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa”. “Le elezioni si sono concluse molto tempo fa – aggiunge la nota – …è ora di guardare avanti e ‘Rifare grande l’America’”. Ieri, 9 dicembre, il presidente uscente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva disposto una verifica “completa” circa le presunte attività di hackeraggio e intrusioni legate alle elezioni presidenziali americane, chiedendo un rapporto esaustivo prima di lasciare la Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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