Cambia volto il presunto killer della notte del 1 gennaio 2017 al night Reina. Adesso gli investigatori puntano su un 25enne cinese della minoranza uigura
Sono ore frenetiche a Istanbul, dove gli investigatori stanno cercando di arrivare a una conclusione certa per quanto riguarda l’identificazione del killer che nella notte di Capodanno 2017 ha compiuto una deliberata strage sparando all’impazzata e uccidendo 39 persone al night discoteca Reina (GUARDA IL VIDEO: ISTANBUL, STRAGE DI CAPODANNO IN DISCOTECA: 39 MORTI E DECINE DI FERITI). Che l’attacco fosse legato all’Isis era già stato ipotizzato. E se ne è avuta la conferma dopo la rivendicazione da parte del sedicente Stato islamico. (GUARDA IL VIDEO: ISTANBUL, STRAGE DI CAPODANNO: ISIS RIVENDICA. ITALIANI SALVI PER MIRACOLO. CACCIA AL KILLER).
L’IDENTITA’ DELL’ASSALITORE
Manca però di dare una chiara identità all’assalitore armato di mitra. Era stata diffusa dalle autorità una foto di un giovane uomo apparentemente dell’Asia centrale, che avrebbe potuto essere il killer. Ma ora le immagini del volto e dell’aspetto riprese dai video di sorveglianza del locale nella notte del 1 gennaio 2017, e le testimonianze dei sopravvissuti, hanno spostato tutta l’attenzione su un uomo di 25 anni, originario dello Xinjiang cinese, membro della minoranza uigura. “Gli inquirenti ne avrebbero accertato la nazionalità”, ha affermato il canale televisivo Cnn Turk, e il quotidiano Haberturk afferma nell’edizione online che l’uomo sarebbe originario dell’Asia centrale.
SMENTITO COINVOLGIMENTO DI UN ALTRO GIOVANE
La polizia ha smentito che alcune immagini circolate su alcuni canali social e sui media turchi fossero riferite al volto dell’attentatore. Non sarebbe quindi il ragazzo con la barba, forse proveniente dalle repubbliche ex sovietiche dell’Uzbekistan o del Kirghizistan, l’autore della strage. Bensì l’uomo ripreso in un video di sorveglianza: una sua immagine – quella che vi mostriamo nella foto sopra – è stata diffusa dall’agenzia di stampa Dogan. Lo scatto mostra un uomo dai capelli neri, senza barba e con un giubbotto scuro. Le nuove foto avrebbero consentito la nuova direzione delle indagini.
FERMI E ARRESTI
E intanto è caccia all’attentatore e ai suoi fiancheggiatori in tutto il Paese. Il ministero dell’Interno di Ankara ha dato notizia del fermo di 147 presunti militanti dell’Isis nel corso dell’ultima settimana, dei quali 25 sono stati arrestati, ha scritto il giornale Hurriyet. E sempre secondo i media turchi sono state fermate anche 8 persone sospettate di essere coinvolte nell’attentato in quanto militanti jihadisti radicali.
Photo credits: Twitter, video credits: YouTube
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