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La violenza domestica non sarà più un reato. Ecco tutte le informazioni

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Con 380 voti a favore e 3 contrari, il parlamento russo ha approvato un disegno di legge che depenalizza le violenze domestiche. 

I maltrattamenti in famiglia non vengono più considerati reato secondo la Russia, anche se la norma deve ancora passare nelle mani del Senato e poi in quelle del presidente Vladimir Putin per essere definitivamente approvata.

E’ stata la deputata Yelena Mizulina a proporre la bozza di legge che da reati penali declassa ufficialmente i maltrattamenti domestici in reati amministrativi. Una persona colpevole di  violenza domestica per la prima volta, non sarà più punita in base al codice penale, ma dovrà semplicemente pagare una multa di circa 500 dollari o fare servizio in una comunità . Verrà considerato invece reato solo nel caso in cui  la persona in questione venga accusato dello stesso reato più di una volta.

Secondo il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, questo nuovo disegno di legge presenta una “ottima condizione per creare famiglie forti” tanto che sembra che solo il 33% della popolazione sia a sfavore della legge. La deputata Mizulina è così che ne parla al Moscow Times: “Le pene per i reati non dovrebbero essere in contraddizione con il sistema di valori della società. Nella cultura tradizionale russa, le relazioni padre-figlio sono costruite in base all’autorità dei genitori. Le leggi dovrebbero sostenere queste tradizione famigliari”. Secondo quanto riportato da alcune statistiche ufficiali circa 600mila donne russe subiscono violenze domestiche non soltanto fisiche ma anche verbali, mentre sono circa 40 le donne che al giorno vengono uccise dai propri mariti all’interno delle mura domestiche. La proposta di legge ha scatenato enormi polemiche negli attivisti per i diritti umani e le Nazioni Unite puntano il dito sul paese che non è capace di formulare una proposta di legge in difesa delle cittadine russe o di supportare le vittime delle violenze.

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