Categorie: Cronaca

Strisciano il badge e vanno via? Licenziamenti shock per i “furbetti del cartellino”

Pubblicato da
Domenico Coviello

Ora è definitiva la rivoluzione nel pubblico impiego: sospeso in 48 ore e licenziato entro un mese chi viene colto a strisciare il badge per poi andar via. “Responsabilizzati” i dirigenti: anche chi si gira dall’altra parte, ed è un capo, rischia di perdere il posto di lavoro

Adesso è realtà il licenziamento lampo dei furbetti del cartellino nel pubblico impiego. Il primo via libera al decreto Madia (che porta il nome del ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia) è arrivato oggi 17 febbraio in Consiglio dei ministri. Si tratta di un provvedimento correttivo del testo originario, già in vigore, che il Governo ha varato dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma della Pubblica Amministrazione, la quale ha obbligato lo Stato centrale a trovare un’intesa con le Regioni.

In sostanza per quanto riguarda i cosiddetti “furbetti del cartellino” è stato confermato in pieno l’impianto originale della normativa, escluso l’ampliamento dei termini per l’azione contro il danno d’immagine. E cioè: sospensione in 48 ore e licenziamento entro un mese per chi viene colto a strisciare il badge per poi andarsene a casa. Viene anche responsabilizzata, per così dire, la figura del dirigente: chi si gira dall’altra parte e fa finta di non vedere rischia a sua volta il licenziamento. Per quanto riguarda, invece, i dirigenti sanitari delle Asl, il decreto correttivo sarà esaminato in uno dei prossimi Cdm. Contestualmente in Cdm è arrivato anche l’ok al decreto Partecipate che era stato rinviato in Cdm per lo stesso motivo.

Invece il sì al riordino della dirigenza medica delle Asl è stato rinviato per “cortesia istituzionale”‘, visto che la ministra Madia avrebbe chiesto la presenza anche di Beatrice Lorenzin, ministra della Salute e firmataria del decreto, ma oggi assente al Consiglio dei ministri. I decreti correttivi dovranno ora acquisire l’intesa in Conferenza unificata e Stato-Regioni, e i diversi pareri previsti dalla legge, inclusi, ovviamente, quelli delle commissioni parlamentari competenti. Nel frattempo sono fatti salvi tutti gli effetti, come precisato dal Consiglio di Stato e dagli stessi correttivi. Quanto alla riforma degli statali, con novità dalla valutazione alle assunzioni, i testi sono attesi, sempre per il via libera preliminare, nel Cdm della prossima settimana, probabilmente giovedì 23 febbraio.

 

Photo credits: Twitter

 

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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