Nella sua preghiera a Gesù Cristo al termine della Via Crucis del Venerdì Santo 14 aprile il pontefice ha chiesto perdono a nome di tutti per le “immagini di devastazione ormai ordinarie nella nostra vita”. E non ha risparmiato le colpe di vescovi e sacerdoti
“Vergogna per tutte le immagini di devastazione, di distruzione e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita. Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle, oppure per la loro appartenenza etnica e sociale, e per la loro fede in te”. Sono le parole di Papa Francesco nella sua invocazione a Cristo al termine della Via Crucis che si è svolta al Colosseo nella serata di Venerdì Santo 14 aprile.
Ma Francesco non ha risparmiato neppure la sua Chiesa: “Vergogna per tutte le volte che noi vescovi, sacerdoti, consacrati e consacrate – ha detto -, abbiamo scandalizzato e ferito il tuo corpo, la Chiesa, e abbiamo dimenticato il nostro primo amore, il nostro primo entusiasmo e la nostra totale disponibilità, lasciando arrugginire il nostro cuore e la nostra consacrazione”.
Photo credits: Twitter; video credits: RepTv
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