Cronaca

La misteriosa scomparsa di Maria Chindamo, la lettera anonima che può portare una svolta nel caso

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Le autorità, dopo alcuni mesi di pausa, riprendo a cercare Maria Chindamo, la 44enne scomparsa il 6 maggio 2016. Una lettera anonima al parroco della zona potrebbe portare importanti novità sul caso.

La ricerca di Maria Chindamo, l’imprenditrice di 44 anni scomparsa la mattina del 6 maggio 2016, riparte improvvisamente. Si è sempre pensato ad un possibile coinvolgimento della ‘ndrangheta, ma le prove sono sempre state scarse. Le uniche tracce certe sono le macchie di sangue rinvenute sulla carrozzeria dell’automobile della donna, ritrovata aperta vicino all’ingresso dei suoi terreni. Si pensa che l’azione sia stata premeditata. A confermare tale tesi vi è il fatto che l’unica telecamera di sicurezza della zona è stata manomessa preventivamente. Sembrerebbe, inoltre, che ci siano alcuni testimoni oculari che hanno assistito al rapimento e all’aggressione di Maria Chindamo. Un caso ancora avvolto nel mistero.

L’imprenditrice calabrese Maria Chindamo sembra essere svanita nel nulla da più di un anno.  La sua scomparsa misteriosa fa escludere che la donna si sia allontanata di sua spontanea volontà. La sua auto è stata ritrovata all’ingresso della sua attività con la portiera aperta e delle tracce di sangue in due punti sulla carrozzeria. Il “rapimento” deve essere avvenuto intorno alle 7.30 del 6 maggio 2016, quasi un anno dopo la morte del marito Vincenzo, suicidatosi probabilmente per la crisi matrimoniale che li stava portando alla separazione, un particolare che inizialmente ha fatto pensare agli inquirenti che la scomparsa di Maria Chinadamo fosse legata proprio a ciò. Un sospetto avuto dalla famiglia stessa. Il figlio dell’imprenditrice, nell’ultima puntata di Chi l’ha visto? andata in onda il 17 maggio, aveva ipotizzato che la madre possa essere entrata nel mirino della ‘ndrangheta.

Stando a quanto dichiarato da Reggio Tv, sembra che siano emersi nuovi indizi che possono spiegare che cosa sia successo quel giorno a Maria Chindamo. Le autorità hanno ricevuto una copia di una lettera anonima indirizzata al parroco Don Pino De Masi, della comunità di Santa Maria Vergine di Polistena. Sembrerebbe che il contenuto della messaggio farebbe luce su diversi particolari e che potrebbe aver dato il via alle forze dell’ordine per riprendere le ricerche nelle zone limitrofe alla scena del crimine.

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Elisabetta Francinella

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Elisabetta Francinella

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