Skip to content
Velvet News

Velvet News

Tutto su attualità, cronaca, politica, cultura e hi-tech!

  • Cultura e Spettacolo
  • Cronaca
  • Politica
  • Mondo
  • Interviste
  • Home
  • 2017
  • Giugno
  • 8
  • Elezioni in Gran Bretagna: in testa i conservatori della premier May. Ma non hanno più la maggioranza
  • Mondo
  • Primo Piano

Elezioni in Gran Bretagna: in testa i conservatori della premier May. Ma non hanno più la maggioranza

Domenico Coviello 08/06/2017
Theresa May conquista il Regno Unito: "La Brexit sarà un successo"

Si è votato nel Regno Unito, giovedì 8 giugno, per le elezioni politiche anticipate, le prime consultazioni elettorali a un anno esatto dal referendum che sancì la cosiddetta Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, e dopo gli attentati terroristici di Londra e Manchester. I primi dati danno la vittoria ai tories di Theresa May, ma senza maggioranza chiara. I laburisti di Corbyn recuperano terreno

Ore 00:26 – I siti web inglesi e le prime pagine dei giornali che vanno in stampa definiscono uno shock per la premier May il risultato che emerge dagli exit poll: si avvicina l’ “hung Parliament“, scrive il Telegraph, ovvero il Parlamento senza una maggioranza

Ore 00:04 – Nella fascia di età fra i 18 e i 34 anni oltre il 63% dei giovani avrebbe votato il Labour di Jeremy Corbyn, secondo i dati che arrivano dall’Inghilterra riportati dalle Tv

Ore 23:50 – Se gli exit poll dovessero essere confermati i conservatori della premier May non avrebbero la maggioranza assoluta pari a 326 seggi su 650: un risultato molto deludente per i tories, la cui leader aveva chiesto e ottenuto elezioni anticipate per rafforzare il suo potere grazie al consenso popolare al fine di gestire meglio i negoziati post-Brexit con l’Unione europea.

Ore 23:30 – Nessun seggio all’Ukip di Nigel Farage, il partito pro-Brexit. Il partito nazionale scozzese (Snp) è attestato a 34 seggi, i liberaldemocratici a 14. Altre formazioni nel complesso otterrebbero 22 seggi. Crollo brusco per la sterlina dopo i primi exit poll. È crollata del 2% a 1,28 sul dollaro e sotto all’1,14 sull’euro.

AGGIORNAMENTO ORE 23:00 – Questi i primi exit poll: secondo la Bbc i conservatori di Theresa May vincono le elezioni con 314 seggi contro i 266 dei laburisti. I quali però avrebbero recuperato 34 seggi rispetto alle scorse elezioni: un risultato positivo per il Labour

Si vota dalle 7 locali alle 22 (le 23 in Italia) in 650 collegi uninominali, con misure di sicurezza rafforzate dopo i recenti attacchi terroristici. I favori dei sondaggi restano per i Tories, il Partito Conservatore della premier Theresa May, ma i Laburisti di Jeremy Corbyn hanno dato segni di ripresa. Alla Camera dei Comuni uscente i Tory avevano 331 deputati (36,9% nazionale), il Labour 232 (30,4%), gli indipendentisti scozzesi dell’Snp 56, i LibDem 8.

LA RIMONTA DI CORBYN

A rimescolare le carte, più del sangue versato dalla violenza jihadista a Manchester o a Londra (il cui effetto sulle urne resta tutto da dimostrare), è stata la sfida di Jeremy Corbyn: vecchio leader laburista radicale che l’establishment immaginava e sperava votato a una disfatta irrimediabile, ma che diverse rilevazioni danno in rimonta. E che, se non altro, è riuscito a occupare uno spazio centrale nella campagna (approfittando anche dei passi falsi dell’avversaria), a riempire le piazze come non si vedeva da decenni, a risvegliare dal torpore del malcontento sociale sacche di disillusi.

CONSERVATORI IN DIFFICOLTA’

Probabilmente non abbastanza per invertire i giochi. Ma per renderli meno scontati, sì. Gli elettori aventi diritto sono quasi 47 milioni. In palio, i 650 seggi alla Camera dei Comuni. E il numero magico è 326, la maggioranza assoluta, da conquistare nei collegi maggioritari in ciascuno dei quali il primo prende tutto. Ma per il Partito Conservatore non andare oltre i 331 attuali sarebbe una figuraccia. E restare sotto i 326, aprendo le porte all’ hung Parliament, cioè a un parlamento senza maggioranza che gli ultimi sondaggi YouGov non escludono, sarebbe un disastro. Per evitarlo, ed evitare la sua fine politica, Theresa May ha martellato fino in fondo su un concetto: “Ogni voto per me è un voto per una Gran Bretagna più forte e più indipendente”. Stasera il verdetto definitivo degli elettori.

Jeremy Corbyn Labour Party

Photo credits: Twitter, Facebook

Tags: elezioni Gran Bretagna Inghilterra

Continue Reading

Previous: Sequestrò il piccolo Farouk Kassam: ora torna in libertà
Next: Bimba di 16 mesi muore “dimenticata” nell’auto della mamma

Articoli recenti

  • PSG in crisi: il peggior inizio di stagione dal 2007-08, Luis Enrique non si preoccupa
  • Eruzione dell’Anak Krakatau: il vulcano indonesiano paralizza l’aeroporto di Jakarta
  • L’Onu abbandona la mappa di Mercatore: cosa cambia nella rappresentazione dell’Africa
  • Giorgia Meloni batte il record di Berlusconi: il governo italiano più longevo dal dopoguerra
  • Museo Lucas di Los Angeles apre finalmente: un miliardo di dollari per l’arte narrativa
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2026 VelvetNews.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001