Categorie: CronacaPrimo Piano

Nuove sofisticate indagini sull’omicidio di Maria Ungureanu: la Procura cerca la verità

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Gli inquirenti sono determinati a scoprire la verità sul misterioso omicidio della piccola Maria Ungureanu e per questo motivo, in questi giorni, si sono recati nuovamente sulla scena del crimine con i Ris per ricostruire, mediante delle nuovissime tecnologie, l’accaduto. 

Sono tornati nuovamente sulla scena del crimine gli inquirenti della Procura di Benevento, accompagnati dai Ris di Roma e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri. L’intento è quello di ricostruire nei minimi particolari l’omicidio della piccola Maria Ungureanu, la bambina rumena di 9 anni, trovata senza vita, nuda, ai bordi della piscina del resort a San Salvatore Telesino, il 19 giugno 2016. Oltre al sopralluogo nella struttura ricettiva a piazza Salvatore Pacelli, gli inquirenti stanno anche effettuando un’osservazione sperimentale del delitto e non si esclude che, nei giorni a seguire, vengano nuovamente ascoltati anche alcuni testimoni.

Nelle scorse settimane il Tribunale del Riesame si è pronunciata in maniera negativa sulla carcerazione preventiva dei due fratelli, Cristina e Daniel Ciocan, indagati a vario titolo per la morte di Maria Ungureanu. La Procura di Benevento non si è arresa ed ha presentato ricorso in Cassazione. Il prossimo 27 ottobre sarà la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione a decidere sul ricorso in merito all’appello presentato dal sostituto procuratore Maria Scamarcio e dal procuratore aggiunto di Benevento Giovanni Conzo, rispetto alla richiesta di custodia cautelare nei confronti dei fratelli. Proprio in preparazione di ciò il procuratore, accompagnato dal sostituto procuratore, dal maggiore Alfredo Zerella e dai tecnici dell’Arpac, ha effettuato un nuovo sopralluogo molto importante ai fini dell’indagine. Sono stati effettuati anche diversi test fonografici all’esterno della struttura, proprio per ricostruire anche l’ambiente acustico presente sul luogo del delitto.

L’attenzione degli inquirenti si è concentrata, in particolar modo, sulle urla che la bambina avrebbe lanciato dopo essere caduta in acqua che, per il momento nessun testimone dice di aver sentito. Un dettaglio che non convive chi indaga sull’omicidio. Per ora gli indagati restano i due fratelli: Daniel Ciocan, ritenuto l’assassino e il violentatore della bambina e Cristina Ciocan, accusata di concorso in omicidio. Tesi quindi che verranno discusse in ottobre in Cassazione.

Photo Credits Facebook

Elisabetta Francinella

Pubblicato da
Elisabetta Francinella

Articoli Recenti

Morti in custodia: il bilancio dei centri di detenzione per immigrati sotto Trump

Inchiesta sui morti in custodia ICE durante la seconda amministrazione Trump: 53 decessi registrati, condizioni…

20/10/2026

Revolut ko: la fintech nel caos di un maxi-blackout

Revolut è andata in down oggi, 20 ottobre 2026, bloccando pagamenti e operazioni bancarie per…

20/10/2026

Il Giappone sfida Marte: la prima missione per catturare i segreti dei suoi satelliti

Il Giappone lancia la sonda MMX verso i satelliti di Marte per raccogliere campioni. Una…

20/10/2026

Tragedia in stazione: uomo travolto da un treno

Un uomo travolto da un treno in stazione è una tragedia ricorrente in Italia. Scopri…

20/10/2026

Paul Mackenzie condannato: il verdetto nel processo al leader della setta che ha affamato 191 persone

Paul Mackenzie, leader della setta apocalittica Good News International Church, è stato condannato per l'omicidio…

20/10/2026

Alluvioni devastanti in Spagna e Grecia: il bilancio supera i 200 morti

Le alluvioni in Spagna e Valencia hanno causato oltre 200 morti a fine ottobre 2024.…

20/10/2026