Cronaca

Giallo nella Villa d’epoca in Toscana: fratricidio all’ombra dell’eredità milionaria?

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Redazione Velvet News

I carabinieri di Massa, in Toscana, hanno arrestato Marco Casonato con l’accusa di aver investito intenzionalmente con un’auto il fratello Piero, provocandone la morte nel parco della loro proprietà: la storica, secentesca, villa Massoni di Massa.

LA CONTESA SUI LAVORI DA FARE

È accaduto nel pomeriggio di mercoledì 1 novembre, riporta il sito web dell’Ansa. I motivi di quello che si configura come un vero e proprio fratricidio sarebbero da ricercare nella contesa per la proprietà della villa di cui Marco era il custode giudiziario. Da tempo i due fratelli sarebbero stati in lite per l’immobile. L’ultimo episodio di scontro per i lavori di ristrutturazione che sarebbero stati richiesti solo da Marco e osteggiati invece da Piero.

IL DEGRADO DELLA VILLA

La villa, risalente al seicento, da tempo versa in condizioni di degrado, tanto che c’erano state anche proteste degli abitanti del luogo e del comune, nonché l’intervento della sovrintendenza ai beni storici che aveva sollecitato lavori di recupero. L’investimento nel parco sarebbe avvenuto verso le 16 di ieri e a dare l’allarme sarebbero stati gli operai presenti nel parco della villa.

LA VILLA ERA SOTTO SEQUESTRO DA DUE ANNI

Villa Massoni, di proprietà dei Casonato dal 1920, quando Giannina Massoni sposa Mario Casonato, fu sottoposta a sequestro già nel giugno del 2015 dalla Procura di Massa Carrara che aprì un fascicolo a carico dei due eredi, i fratelli Marco Alberto Casonato e Piero Alessandro Casonato, con l’accusa di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale, come previsto dell’articolo 733 del codice penale. Il processo a carico dei due fratelli è iniziato lo scorso 4 ottobre.

CI FACEVANO LE FESTE DELL’UNITA’

La villa quindi era sotto sequestro già da due anni, e verteva in uno stato di profondo degrado, come appurato dai sopralluoghi della Procura e dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze. I cittadini massesi ne ricordano la bellezza e lo sfarzo, grazie alle feste dell’Unità, che il Pci ebbe il permesso di organizzare all’interno del parco della villa dagli anni Settanta, per circa 15 anni. Era un momento in cui i massesi potevano entrare nei giardini e godere della bellezza di quella immensa proprietà privata.

Photo credits: Twitter, Facebook

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