Cronaca

Urla “negro di m…” a un ragazzo senegalese: capotreno licenziato

Pubblicato da
Domenico Coviello

“Comportamento non consono alle mansioni proprie della sua figura professionale e dell’azienda che lei comunque rappresenta”. Con queste motivazioni, Trenord ha licenziato un capotreno di Cremona che insultò un 23enne senegalese urlandogli “sei un negro di m…”. Lo straniero aveva aggredito il capotreno, a quanto sembra dopo che quest’ultimo lo aveva offeso gettando via la carta di credito con la quale il giovane voleva pagare il biglietto.

La notizia è riportata dal sito web di Repubblica. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo lo scorso 23 settembre fu aggredito e rapinato di palmare e pos da un giovane senegalese, poi arrestato dai carabinieri. Per difendersi, e recuperare gli oggetti, il capotreno morse un braccio allo straniero e lo insultò pesantemente urlando. L’episodio avvenne a bordo del convoglio all’altezza di Bagnolo Mello.

La versione del ragazzo senegalese però, supportata da una testimone oculare ascoltata da BresciaToday è diversa: il senegalese avrebbe fornito la carta di credito al dipendente Trenord per pagare il biglietto, ma lui per tutta risposta gliel’avrebbe buttata via offendendolo. A quel punto il 23enne si sarebbe scagliato contro il capotreno che lo avrebbe morso al braccio prima di urlare “Negro di merda”. Proprio per quella frase adesso, Trenord ha detto addio al suo lavoratore.

Ma Giordano Stagnati, di 25 anni, assunto lo scorso 9 giugno, dopo aver superato il concorso, è pronto a dare battaglia. Nella lettera di licenziamento che gli è stata consegnata una settimana fa, il 13 dicembre, gli si contesta appunto il comportamento “non consono alle mansioni proprie della sua figura professionale e dell’azienda che lei comunque rappresenta mentre indossa l’uniforme aziendale ed esercita funzioni di incaricato di pubblico servizio per conto di Trenord”. L’ex capotreno ha ora impugnato il licenziamento senza preavviso.

A breve presenteremo ricorso al giudice del lavoro perché per noi la sanzione espulsiva è eccessiva e perché il capotreno si stava difendendo da una rapina che effettivamente c’è stata” spiega l’avvocato Massimiliano Cortellazzi. Il 24 gennaio 2018, Moussa Diatta, di 23 anni, residente nel Bresciano, sarà processato dal gup del tribunale di Brescia per rapina. In quella sede il capotreno si costituirà parte civile.

Photo credits: Twitter, Facebook

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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