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Messico, studenti torturati e sciolti nell’acido. Inutile l’appello di Guillermo del Toro

Pubblicato da
Domenico Coviello

Torturati, uccisi e sciolti nell’acido solforico. Così sono morti tre ventenni, studenti di cinema dell’Audiovisual Media University (CAAV), rapiti il 19 marzo scorso nei pressi di Guadalajara, nello Stato Jalisco, in Messico. Si tratta della stessa zona dove sono spariti nel nulla tre italiani lo scorso 31 gennaio.

Lo hanno riferito le autorità messicane, secondo quanto riporta il sito della Adnkronos, aggiungendo che due sospetti sono stati arrestati in relazione al crimine e sono stati emessi mandati d’arresto per altre sei persone. Secondo gli investigatori, gli assassini appartengono alla Jalisco New Generation, una delle più potenti organizzazioni di trafficanti di droga che opera nella zona, la stessa da dove lo scorso 31 gennaio sono scomparsi tre italiani la cui sorte è ancora avvolta dal mistero: Raffaele Russo, 60 anni, suo figlio Antonio Russo, 25, e suo nipote Vincenzo Cimmino, 29.

“VENDETTA SU TRE INNOCENTI”

“L’inchiesta continua”, ha detto il procuratore generale dello stato di Jalisco, Raul Sanchez, ai giornalisti in una conferenza stampa, nel corso della quale ha confermato che i tre giovani messicani – Daniel Diaz, 20 anni, Marco Avalos, 20 anni, e Javier Salomon Aceves Gastelum, 25 anni – non avevano alcun legame con i narcotrafficanti della regione. Gli inquirenti ritengono, tuttavia, che un parente delle vittime sia stato coinvolto in un cartello rivale dei Jalisco e che gli studenti siano stati uccisi per vendetta.

AVEVANO “DISTURBATO” I NARCOS?

Secondo i resoconti ufficiali, il giorno della loro scomparsa i tre giovani avevano fatto delle riprese in una casa a Tonalà, un sobborgo di Guadalajara, appartenente alla zia di uno di loro, collegata a un’organizzazione rivale. I trafficanti del cartello Jalisco stavano “osservando” la casa, e la presenza dei tre uomini probabilmente ha destato sospetti, hanno riferito le autorità. Dopo il rapimento, i tre studenti sono stati portati in un’altra abitazione Guadalajara dove sono stati torturati, interrogati e uccisi.

I tre italiani scomparsi in Messico il 31 gennaio 2018

ELIMINATI E I LORO CORPI DISTRUTTI

Qui la procura avrebbe trovato tracce di sangue di uno dei giovani. I loro corpi, sempre secondo la versione dell’Ufficio del Procuratore, sono quindi stati trasferiti in un’altra casa dove i criminali li hanno sciolti all’interno di barili di acido solforico, comunemente usato nei fertilizzanti, per eliminare ogni prova. Le autorità stanno analizzando il contenuto di tre serbatoi d’acqua e 46 barili riempiti con il solvente chimico.

MIGLIAIA DI SCOMPARSI NEL NULLA

Più di 33.000 persone risultano disperse in Messico e casi di sparizioni sono raramente risolti in un paese in cui oltre il 90% dei crimini rimane impunito. Nel 2014, la scomparsa di 43 studenti della scuola superiore di Ayotzinapa, nello stato meridionale di Guerrero, ha scatenato un’ondata di manifestazioni in tutto il Messico e feroci critiche all’estero contro le autorità messicane. Nel caso dei tre studenti di cinema erano scesi in campo anche i registi messicani vincitori del premio Oscar Guillermo del Toro e Alfonso Cuaron.

Il regista premio Oscar messicano Guillermo Del Toro

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

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Domenico Coviello

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