Sono passati quasi 16 anni dalla morte di Desirée Piovanelli, l’adolescente massacrata a coltellate nel settembre del 2002 dopo un tentativo di stupro in una cascina abbandonata. Il padre della ragazza ha chiesto che venga riaperto il caso in quanto è convinto che dietro al delitto ci sia un mandante, rimasto ancora impunito. Secondo Maurizio Piovanelli, la figlia vide o seppe qualcosa di scomodo e per tale ragione fu attirata con l’inganno all’interno della cascina. Per la giustizia italiana ad uccidere l’adolescente e ad essere condannati in via definitiva sono stati Nicola Bertocchi, vicino di casa della ragazza, al momento dell’omicidio 16enne, due coetanei (Nicola Vavassori e Mattia Franco) e un adulto, Giovanni Erra, anche lui vicino di casa della famiglia della vittima, condannato a 30 anni di reclusione. Quest’ultimo è l’unico ad essere ancora in carcere. L’esposto è stato presentato alla Procura di Brescia ed ora al vaglio degli inquirenti, che analizzeranno se vi sono gli elementi per riaprire il caso.
LEGGI ANCHE: OMICIDIO DESIRÉE PIOVANELLI, LE DICHIARAZIONI SHOCK DEL PADRE
Photo Credits Facebook, Video Credits Quarto Grado
La sospensione del presidente Bogdan Swieczkowski accende lo scontro tra il governo Tusk e l'opposizione…
Gli aiuti militari USA a Israele cambiano con i midterm americani del 3 novembre 2026…
Il cancelliere tedesco Merz accusa la Corea del Nord di compromettere la sicurezza europea inviando…
L'Assemblea ONU condanna ancora l'embargo Cuba con 187 voti favorevoli. Solo USA e Israele votano…
María Corina Machado, premio Nobel per la Pace, ritorna in Venezuela dopo 11 mesi di…
Un drone russo ha colpito la stazione ferroviaria civile di Dnipro il 29 ottobre, uccidendo…