Trenord ha individuato l’autrice dell’annuncio shock contro “zingari” e “molestatori” sul treno Milano-Cremona. A parlare attraverso gli altoparlanti di bordo, stando all’indagine interna della società, era stata la capotreno del regionale 2653. Adesso la donna rischia il licenziamento.
A denunciare l’accaduto, martedì scorso 7 agosto, era stato su Facebook uno dei passeggeri: un ricercatore dell’ospedale San Raffaele di Milano. Verso le 12.50, quando il convoglio aveva lasciato da circa mezz’ora la stazione Centrale di Milano, nel treno era stato letto un annuncio decisamente inaspettato. “I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto – le parole pronunciate dalla donna -. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c…”. L’annuncio era stato sentito distintamente dai passeggeri, tanto che molti di loro avevano chiesto spiegazioni a Trenord sui social, come riporta online Milano Today. E la stessa azienda aveva subito risposto annunciando un’indagine interna e ringraziando “il cliente per la pronta segnalazione” perché “quanto riportato è grave e inqualificabile”.
A indagine conclusa la società ha individuato la capotreno come la responsabile dell’annuncio e ora sta studiando i provvedimenti da adottare, che potrebbero portare anche al licenziamento. “L’increscioso episodio altro non è che la conseguenza di un clima d’odio che, promosso da esponenti politici ed amplificato dai media, da mesi sta avvelenando nel nostro Paese menti e coscienze”, il commento di “Associazione 21 luglio“, che da anni combatte contro razzismo e discriminazione. “Quanto accaduto è grave perché chi ha la responsabilità di centinaia di persone deve avere equilibrio e professionalità nel portare avanti le proprie mansioni”, la reazione di Simone Verni, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: “Sappiamo che quello del personale di bordo è un lavoro stressante, ma ciò non può giustificare questo tipo di comportamenti”.
“Sebbene tale atto sia deprecabile”, ha proseguito Verni, “contemporaneamente evidenzia una mancanza di sicurezza che dovrebbe essere in capo alle forze dell’ordine: irregolari, sbandati e questuanti non sono una novità sui treni lombardi. In ogni caso questo annuncio dimostra, ancora una volta, che i treni regionali sono un far west e Trenord è arrivata al capolinea”. Parole di giustificazione sono arrivate anche da Matteo Salvini, segretario della Lega e ministro dell’Interno. “Invece di preoccuparsi per le aggressioni a passeggeri, controllori e capitreno, qualcuno si preoccupa dei messaggi contro i molestatori – le sue parole, affidate a un post su Facebook -. Giù le mani dalla capotreno. #Viaggiaresicuri è una priorità!”.
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