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Ancelotti difende un suo giocatore e perde la testa: “Mai vista una cosa simile”

Pubblicato da
Paolo Colantoni

Il tecnico italiano, solitamente calmo e misurato diventa una furia al termine dell’ultima gara: “E’ una vergogna. La gara andava sospesa”

L’ombra del razzismo colpisce ancora il calcio. I vergognosi cori che hanno contraddistinto una gara dell’ultimo turno, hanno alzato l’ennesimo polverone, portando i diretti interessati ad alzare la voce. Dopo gli ululati rivolti a Lukaku nel corso della semifinale di Coppa Italia, si è registrato un caso ancora più eclatante, che ha fatto scalpore.

Tanto da portare un tecnico, solitamente serio e misurato come Carlo Ancelotti, ad alzare la voce e a perdere la testa al termine di una sfida che ha visto un intero stadio rivolgere cori, insulti e ululati verso un suo giocatore. A Valencia, nel corso dell’ultima giornata di Liga, non ha perso solo il Real Madrid (la gara è terminata 1-0 per i padroni di casa). Ma il calcio e l’intera società civile. Ciò che è successo a Vinicius, attaccante brasiliano del Real Madrid, è davvero incredibile. Ancelotti ha rimarcato ciò che è successo negli spogliatoi. “Non avevo mai visto e sentito prima – le parole del tecnico italiano – un intero stadio essere razzista e gridare ‘scimmia’ ‘scimmia’ a un calciatore”.

Tutto è accaduto nei minuti finali della gara. L’attaccante è stato espulso per aver colpito a gioco fermo e a palla lontana un avversario (Hugo Duro). In quel momento lo stadio si è trasformato in un rodeo. Ma già prima, Vinicius era stato oggetto di atteggiamenti vergognosi da parte del pubblico di casa: cori, ululati, versi della scimmia e lancio di oggetti lo avevano accompagnato per lunghi tratti della partita. Tanto da portare il direttore di gara a chiedere attraverso lo speaker dello stadio di interrompere questi atteggiamenti, pena la sospensione del match. Vinicius, scosso da ciò che stava accadendo era furioso  (“me ne voglio andare” gridava il n.20 del Real), l’arbitro ha sospeso per dieci minuti la partita, che rischiava di essere definitivamente interrotta. Poi invece è ripresa, fino alla rissa finale. Che si è conclusa (paradossalmente) con l’espulsione del brasiliano.

Furia Ancelotti, ecco perchè ha perso le staffe

Carlo Ancelotti, furia contro il direttore di gara di Valencia-Real Madrid – Velvetnews.it

“Durante la partita ho parlato con Vinicius – ha detto ancora Ancelotti a fine gara– perché c’era un ambiente pesante, molto negativo, e gli ho chiesto se volesse rimanere in campo. Ma io non volevo sostituirlo a causa del razzismo, non mi era mai capitato, è inaccettabile. Così non va, la Liga spagnola ha un problema, che non è Vinicius, lui è la vittima. Che si può fare? Io so che così non si può giocare al calcio, e direi la stessa cosa anche se avessimo vinto. E’ troppo grave, insultano per tutto il tempo Vinicius e alla fine il cartellino rosso lo mostrano a lui. Sono molto triste, questo è un campionato con grandi squadre ma c’è qualcosa da sradicare, siamo nel 2023. L’unico modo è fermare la partita, è vero che c’è un protocollo ma in casi come questo bisogna proprio andare a casa”.

“Le partite vanno fermate”

“Denunce al riguardo ce ne sono state in passato, ma niente di niente – ha continuato Ancelotti -. La soluzione è fermare le partite, perché così non si può andare avanti. Vinicius è il giocatore che subisce più falli ma anche più insulti. Quando gli hanno mostrato il cartellino rosso tutto lo stadio gli ha gridato ‘scimmia’, ‘scimmia’, ‘scimmia’ e per questo sono molto triste: non mi era mai successa una cosa del genere. Lui è ancora un ragazzo e voleva continuare ,ma in queste condizioni è complicato. Per me oggi la partita avrebbe dovuto essere sospesa definitivamente, allo stadio erano impazziti e mai prima di oggi avevo sentito insulti razzisti provenire da un intero stadio. E quanto tutti ti insultano così è dura rimanere freddi. Comunque appoggeremo Vini in ogni modo”.

 

 

Paolo Colantoni

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Paolo Colantoni

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