Il Consiglio dei ministri ieri ha proclamato il lutto nazionale per la giornata di oggi, in segno di cordoglio per le vittime dell’alluvione in Emilia Romagna.
Sale a 15 il bilancio dei morti, dopo l’ultimo corpo trovato ieri nelle acque della zona di Belricetto a Lugo nel Ravennate. E mentre è ancora allerta rossa, il governo ha stanziato 2 miliardi per le aree alluvionate, con la sospensione di tasse, mutui e bollette, tre mesi di cassa integrazione in deroga e fondo per le imprese.
Alle 12 di oggi, alla Camera si è tenuta un’informativa urgente sull’alluvione in Emilia Romagna del ministro della Protezione civile e delle Politiche del mare Nello Musumeci.
“È prevista l’assegnazione ai nuclei familiari di un contributo, per l’autonoma sistemazione, di 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 per le famiglie con 2 persone, 700 per quelle con tre, 800 per quelle con quattro, fino a un massimo di 900 euro mensili. Qualora siano presenti portatori di handicap o disabili è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti indicati”.
Musumeci ha parlato anche della sospensione dei mutui per i cittadini delle zone colpite e per le spese dei funerali
“Sicuramente il numero delle frane che vengono riportare non corrispondono alla realtà. 305 frane attive? Sono assolutamente molte di più, nell’ordine di migliaia”. Lo ha dichiarato Paride Antolini, presidente dell’ordine dei geologi dell’Emilia Romagna ad Agorà Rai 3.
Le condizioni meteo in tutta la Regione sono di nuovo in peggioramento a causa di una perturbazione dalla Germania, che porterà violenti temporali e grandine su tutto il Nord Italia. Il maltempo potrebbe interessare le montagne del Nord, per poi scendere in Pianura Padana durante la giornata. Sono previste piogge forti dall’Emilia Romagna al Piemonte.
Intanto aumenta il rischio sanitario dell’emergenza, a causa delle acque stagnanti su tutto il territorio.
E le forze dell’ordine sono impegnate anche in un’azione antisciacallaggio. I carabinieri del comando provinciale di Bologna, con le squadre di intervento operativo e di supporto dell’Arma territoriale del V reggimento Carabinieri Emilia Romagna, sono al lavoro per tutelare i beni pubblici e provati a rischio di azioni predatorie.
L’attività ha permesso di individuare, finora, quattro persone disoccupate e con precedenti di polizia. Si tratta di un 48enne e di una 31enne rumeni, senza fissa dimora. Sono stati controllati nella chiesa di San Giovanni Battista di Minerbo, in provincia di Bologna, dove hanno asportato le monetine nelle cassette delle offerte.
La refurtiva, di 12 euro circa, è stata sequestrata e restituita ai carabinieri. Il parroco ha sporto denuncia e i due soggetti sono stati deferiti dai carabinieri alla Procura di Bologna, per furto aggravato in concorso.
Gli altri due sono un 29enne e un 21enne bolognesi, residenti a San Lazzaro di Savena. Sono stati identificati mentre si aggiravano a Molinella, a bordo di un autocarro e trovati in possesso di arnesi da scasso. Anche loro sono stati denunciati alla Procura per il reato di porto ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
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