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400 jihadisti pronti a farsi esplodere in Europa. Ritrovato il testamento di uno dei kamikaze

Redazione 24/03/2016

Masked Sunni gunmen chant slogans against the Iraqi Shiite-led government during a protest in Fallujah city, western Iraq, 07 January 2014. Fresh clashes erupted on 07 January in restive western Iraq between tribesmen and al-Qaeda militants trying to enter the city of Ramadi. The fighting was underway in Ramadi, the capital of Anbar province, as militants of the Islamic State in Iraq and the Levant (ISIL) were trying to enter the city.

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Secondo fonti certe l’Isis avrebbe addestrato e mandato in Europa 400 combattenti, pronti a farsi esplodere nelle capitali di maggior rilievo.

Cellule segrete, gruppi di terroristi nascosti nelle città europee, secondo quanto riferisce l’Isis sarebbero pronti a combattere la guerra contro crociati e infedeli. Lo rivelano fonti interne al sedicente stato islamico, 400 combattenti sono pronti a farsi esplodere e quelle di Parigi e Bruxelles sarebbero solo le prime stragi. I terroristi sono sparsi in Germania, Gran Bretagna, Italia, Danimarca e Svezia pronti per compiere altri attacchi.

Intanto nella capitale Belga, la vita lentamente riprende, scuole e negozi sono aperti, ma i mezzi pubblici sopratutto la metro ancora non funzionano bene con orari ridotti (7-18.30). Molti cittadini per paura rinunciano a usare i trasporti pubblici e nella città la tensione è ancora alta. Uno degli obiettivi dei due fratelli kamikaze Bakraoui era la centrale nucleare di Liegi. A dirlo il sito belga Le Derniere Heure secondo cui i due terroristi sono gli stessi che piazzarono una la telecamera di fronte la casa del direttore del programma di ricerca e sviluppo nucleare belga per studiare i suoi movimenti.

La storia del video conferma il collegamento tra gli attentati in Francia, Belgio e Siria. Il filmato è stato ritrovato a dicembre a casa di uno dei sospetti ricercati Mohamed Bakkali. Così per garantire la sicurezza della centrale nucleare le autorità belghe hanno deciso di schierare 140 militari attorno allo stabilimento. In questa maniera i terroristi sentendosi minacciati hanno cambiato obiettivo. Abbandonato in un cestino dell’immondizia è stato trovato un audio contenete le ultime parole di uno dei kamikaze. L’uomo si definisce smarrito, dicendo di essere “agitato e di non sapere bene cosa fare.” E sopratutto dichiara di non volersi ritrovare in cella vicino a Salah Abdeslam.

Photo Credits: Twitter

Tags: Bruxelles Isis Parigi Salah Abdeslam

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