Attentato in un cinema tedesco: la storia si ripete

Attentato in un cinema tedesco: la storia si ripete

A Virnheim, nell’Assia, in Germania un uomo armato è entrato in una delle sale di un complesso interno a un centro commerciale con l’intenzione di sparare.

Entrato in un cinema di Virnheim, nell’Assia (75 chilometri a sud di Francoforte e non lontano da Heidelberg), un uomo armato è stato ucciso da un blitz delle forze speciali. Stando a quanto riportato dalle dai media locali, l’uomo si sarebbe introdotto mascherato in un cinema all’interno di un centro commerciale con l’intenzione di sparare. L’attentatore avrebbe impugnato una pistola e indossato delle cartuccere attorno alle spalle. L’individuo si era barricato nell’edificio e ancora non è chiara la dinamica dell’accaduto. Le prime notizie parlavano di un numero di feriti fra 20 e 50, poi, tutto sarebbe stato smentito: sarebbero tutti incolumi.

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L’allarme alla polizia sarebbe arrivato intorno alle tre del pomeriggio: l’area intorno al cinema è stata circondata. Sul posto sono poi arrivate le forze speciali che hanno circoscritto l’edificio e fermato l’assalitore. Le motivazioni del folle gesto non sono ancora chiare ma sarebbe stata smentita la pista terroristica.

Giornata nera per la Germania che assiste, impotente (ma anche fortunata), al ripetersi della storia. Il Colorado nel 2012 era diventato tristemente noto per la Strage di Aurora, avvenuta proprio in un cinema. Nella Sala 9 del cinema multisala “Century 16 Movie Theater”a circa 30 minuti dall’inizio del film, intorno alle 00:30, il killer entrò in sala attraverso la porta di emergenza e gettò due bombole di gas lacrimogeno oscurando parzialmente la visione del pubblico colpito ormai da forti pruriti alla pelle e notevoli irritazioni agli occhi, sparando poi con una calibro 12 prima al soffitto e nel retro della sala e poi al pubblico. Una pallottola passò attraverso il muro colpendo tre persone nella sala 8 adiacente, dove, ironia della sorte veniva proiettato lo stesso film. Il bilancio risulta drammatico: dieci persone morte immediatamente, altre due successivamente in ospedale. Tre delle vittime, Jonathan Blunk, Matt McQuinn e Alexander Teves sono morte facendo da scudo alle loro ragazze. Il dramma era stato consumato.

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