L’Isis è innocente

Secondo fonti governative interne del Bangladesh l’Isis non sarebbe responsabile delle stragi di Orlando e di Dacca, anche se li avrebbe rivendicati al fine di proseguire la sua politica del terrore.

Arriva il colpo di scena nello scenario geopolitico internazionale: secondo fonti governative interne al Bangladesh non sarebbe l’Isis, l’organizzazione responsabile dell’attentato di Dacca. Gli attentatori, spiegano, erano giovani rampolli di buona famiglia, che non avevano mai seguito una scuola coranica. Semmai, affermano, erano legati a gruppi terroristici vicini ai servizi segreti pakistani (Isi e Jamaat e-Islami, uno dei partiti di opposizione che vuole prendere il potere, spodestando il vecchio governo).

Stessa storia per l’attentato di Orlando: Omar Mateen, l’attentatore che ha ucciso cinquanta persone nella discoteca Pulse, si è dichiarato appartenente all’organizzazione criminale (contraccambiato), il presidente Obama, tuttavia, ha affermato che non vi sono prove di un coordinamento nè di un ordine esterno, proveniente dalla Siria o dall’Iraq. In altre parole, anche in questo caso l’Isis sarebbe innocente.

Come mai l’organizzazione terroristica rivendicherebbe attacchi che non ha mai compiuto? Da mesi ormai corre la notizia, diffusa dagli 007 in giro per tutto il mondo, che l’Isis sarebbe in crisi, a causa della crescente difficoltà nel reperire fondi. In Libia, per esempio, i jihadisti del sedicente Stato islamico si stanno dedicando ad attività alternative, come la vendita di polli e uova per le strade di Sirte. È quanto risulta dal racconto dei residenti della città costiera, riportato dal sito Middle East Eye. Su ordine della leadership locale i jihadisti si improvviserebbero venditori ambulanti di pollame proveniente da allevamenti di cui hanno preso il controllo al loro arrivo in città. In questa crisi così violenta dovuta alla mancanza di finanziamenti, quella di rivendicare attentati compiuti da altre organizzazioni terroristiche sembra l’unico modo per proseguire la raccolta degli adepti e riuscire, in tal modo, a recuperare terreno e denaro. Perché i veri attentatori non si fanno avanti? Bisogna tutelare le grandi organizzazioni per confluire insieme in un unico obiettivo: il totale annientamento dello Stato Occidentale, con tutti i suoi punti di forza, la sua cultura e le sue realtà.
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Photo Credits: Facebook.

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