Lutto nazionale, funerali ad Ascoli, il vescovo: “Non perdete coraggio”

Presenti ai funerali anche il Capo dello Stato e il premier Matteo Renzi. Nella notte altre scosse: 25 solo tra mezzanotte e le tre del mattino.

Giornata tragica, carica di emozioni e di ricordi, giornata di lutto nazionale per tutte le vittime che sono scomparse tra le macerie delle città che avevano amato. Si sono celebrati oggi, ad Ascoli Piceno, alle 11:30 i funerali delle famiglie morte a causa del terremoto che ha coinvolto diverse regioni del centro Italia. Le esequie si sono svolte alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella (che prima ha visitato Amatrice), e del premier, Matteo Renzi.

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Tra i banchi ci sono anche la moglie di Renzi Agnese Landini, il presidente del Senato Pietro Grasso, della Camera Laura Boldrini, e il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli Nella notte, intanto, sono continuate le scosse. La terra ha continuato a tremare scatenando il terrore. “Questo è il saluto che la nostra comunità dà alle 35 vittime qui ma anche alle altre. Il nostro pensiero va ad Accumoli e Amatrice, perché siamo un’unica e sola grande famiglia”, dice il vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D’Ercole che celebra i funerali. “Non abbiate paura di gridare la vostra sofferenza, ma non perdete coraggio. Insieme ricostruiremo le nostre case e chiese, insieme ridaremo vita alle nostre comunità, a partire proprio dalle nostre tradizioni e dalle macerie della morte”. Poi ricorda Giorgia e Giulia le due sorelline: “Solo Giorgia è sopravvissuta. Morte e vita erano abbracciate”. Infine uno dopo l’altro, sono stati scanditi i nomi delle vittime. Un dolore immenso e incolmabile riempie le mura che circondano i presenti.

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Una sofferenza che si aggiunge alla paura per le scosse che non sembrano voler dare tregua ai cittadini: stamattina alle 4.50 la terra ha tremato ancora, 4,0 il grado Richter, si è registrata nella zona fra Castelluccio di Norcia, nel perugino, e Montegallo, nell’ascolano. Ipocentro a profondità di 8 km. Lo ha reso noto l’Ingv. “Ci sono state 1.332 scosse dall’inizio dell’evento sismico”, ha confermato il vice capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Le scosse continuano a mietere vittime e mentre tutti i presenti si dirigono verso l’ingresso della chiesa per riprendere le loro vite, una domanda sembra ancora aleggiare nell’aria: “Quando finirà tutto questo?”

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