Pestati in metro a Roma, parla la madre dell’uomo in coma: “Nessuno ci ha aiutati”

Ieri 19 Settembre una terribile aggressione avvenuta nella metro di Roma ha scosso l’opinione pubblica: madre e figlio sono stati malmenati da un gruppo di ragazzi. Elena Vazzaz vittima dell’aggressione insieme al figlio ora in coma, dopo lo choc ha parlato

Ho gridato a quei due di lasciarlo stare, avevano la carnagione scura e gli ho urlato maledetti stranieri. Invece erano italiani e adesso me ne pento“. Queste sono le prime parole di Elena Vazzan la madre di Maurizio Di Francescantonio entrambi malmenati da un gruppo di giovani nella Metro di Roma. Visibilmente scossa Elena riesce a malapena a parlare, non si è allontanata dal capezzale del figlio Maurizio, ricoverato al reparto di Neurochirurgia Maxillo Facciale dell’Umberto I di Roma.

Elena

Il ragazzo ha la testa coperta dalla bende e ancora non si è ripreso dall’aggressione che lo ha ridotto in fin di vita. Tutto è successo in pochi secondi in una fermata della Metro di Roma, quando aveva chiesto a un gruppo di ragazzi di smettere di fumare. Elena lavora in un albergo del centro di Roma e Maurizio è disoccupato, dopo aver finito il suo turno la donna è salita in Metro insieme al figlio per raggiungere la Roma Termini e tornare a Tivoli, il loro paese d’origine. Mentre i due erano nella carrozza diretti verso Piazza Bologna, Maurizio si accorge che un ragazzo dall’aria strana stava fumando all’interno del vagone, lo invita a smettere, ma il ragazzo dopo averlo insultato gli si avvicina e inizia a menarlo fino a farlo cadere a terra continuando a picchiarlo sul volto. Ma non finisce qui, subito dopo si avvicina un complice dell’uomo e inizia a picchiare anche Elena intervenuta per cercare di proteggere il figlio. Per fortuna sono intervenuti due agenti della polizia che hanno bloccato gli aggressori e li hanno immediatamente portati in commissariato.

Photo Credits: Facebook

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