I 18 anni di Google: i progetti più futuristici di Big G

Google diventa maggiorenne: in questi 18 anni, il gigante di Mountain View e il suo laboratorio di ricerca Google X hanno tenuto un occhio fisso sul presente e uno sul futuro: da Earth ai Glass, dall’energia rinnovabile ai robot, ecco come Google sta provando a cambiare il mondo. Con risultati alterni.

In questa articolo lasciamo per un attimo la sua veste ultranota di motore di ricerca per concentrarci su alcuni dei progetti più futuristici in cui la creatura di Larry Page e Sergey Brin si è lanciata, con più o meno successo. Project Loon: portare Internet dove non c’è: è uno dei progetti futuri più affascinanti e pazzi (come dice il nome stesso, “loon”) fra quelli in cantiere nei laboratori Google X. Prevede di utilizzare dei palloni aerostatici che stazioneranno nella stratosfera a 25 km di altitudine, spostandosi dove serve grazie ai venti che spirano a quella quota. I palloni formano tra di loro una sorta di rete, che riceve le comunicazioni provenienti da terra, le fa viaggiare da un pallone all’altro e quindi le rispedisce in superficie dove si collegano alla Rete. Project Loon coprirà le zone remote del mondo, dove cavi e fibra ottica non arrivano, e permetterà di ripristinare le comunicazioni nelle aree colpite da disastri naturali.

Google Car: anche diverse case automobilistiche si stanno muovendo sul fronte delle auto autonome, ma Google Car è il progetto più noto e avanzato. Già in fase di test in California, il veicolo elettrico di Google è in grado di condurre i passeggeri in sicurezza grazie un software che sa riconoscere i pericoli e li analizza attraverso un algoritmo molto sofisticato. Il passeggero non può intervenire se non in casi di estrema necessità, interagendo con i comandi dell’auto. Google anche depositato un brevetto per l’inserimento di un airbag frontale posto sul cofano, che si apre quando l’algoritmo riconosce il rischio di potenziali scontri con i pedoni. Arrivo sul mercato previsto tra il 2017 e il 2020, probabilmente sotto forma di tecnologia in licenza ai produttori di auto (Google non si metterà a produrne in prima persona).

Le pillole che scovano il cancro: i ricercatori di Google X stanno lavorando a una pillola da ingerire in grado di rilevare la presenza di malattie, come per esempio il cancro. Al suo interno la pillola contiene nanoparticelle dotate di anticorpi e molecole specifiche; le nanoparticelle viaggiano attraverso il corpo e si attaccano alle cellule tumorali che incontrano nel flusso sanguigno. Sono magnetiche e quindi possono poi essere chiamate a raccolta da un dispositivo indossabile e quindi analizzate. Un sistema semplice, efficace e non intrusivo, ma anche in questo caso ancora a livello progettuale: serviranno almeno cinque anni prima dell’arrivo dei primi prototipi. Ma poi la lista sarebbe lunga e qua ci limitiamo darvi conto di esperienze che forse già conoscerete o di altre super innovative, ma forse meno note: Google Earth, Google Libri, Lenti a contatto per diabetici , Le pillole che scovano il cancro, Project Makani, Robot.

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Photo Credits: Facebook

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