Nuova Zelanda, terremoto violentissimo. È tsunami: evacuata Wellington, “ci sono vittime”

Un violentissimo terremoto poco dopo la mezzanotte ore locale ha sconvolto la Nuova Zelanda. Prime onde di tsunami sulle coste.

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Ore 19.07 – Il terremoto ha fatto delle “vittime”: lo ha dichiarato il ministro neozelandese per la protezione civile, Gerry Brownlee, citato dai media locali online, precisando che non è ancora possibile quantificarle. Si sa per certo – stando al New Zealand Heraldche c’è un morto a Kaikoura, oltre a una persona deceduta pare in seguito ad un malore forse generato dal terremoto. Il sisma, ha detto il ministro Brownlee, è stato sentito in maniera forte in tutto il Paese.

Ore 16.46 – Le autorità neozelandesi hanno precisato che esiste la possibilità di onde di tsunamidai 3 ai 5 metri di altezza“.

Ore 15.09 – La scossa è di magnitudo 8.1 secondo i calcoli dell’Ingv, 7.9 secondo le reti giapponesi, ben più forte di quanto segnalato inizialmente a 7.4. Sentito dalle reti sismiche di tutto il mondo, è localizzato nella South Island della Nuova Zelanda.

Ore 14.50 – Le autorità annunciano che sono state segnalate le prime onde di tsunami alte 2 metri sulla costa orientale. “Ne seguiranno tante nelle prossime ore”.  Migliaia di persone sono state evacuate dal centro della capitale, Wellington, secondo quanto rivela il sito di Radio New Zealand.

Panico in Nuova Zelanda per lo tsunami, che è stato preceduto da un violentissimo sisma. Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta la Nuova Zelanda, oggi domenica 13 novembre. Secondo l’Istituto geofisico americano (Usgs) il sisma avrebbe una magnitudo di 7.4. Un’allerta tsunami è stata diramata dalla protezione civile neozelandese per tutta la costa orientale della South Island dopo il sisma di magnitudo 7.4. “Chiunque si trovi in quella zona, si sposti immediatamente verso l’interno”, scrive la Protezione civile della Nuova Zelanda sul suo account Twitter precisando di avere problemi sul sito e quindi che continuerà a fornire informazioni sui social media. In un primo momento, l’allerta tsunami era stata esclusa.

L’epicentro del terremoto, avvenuto poco dopo la mezzanotte ora locale, è stato localizzato a 91 km a nord di Christchurch, a 16 km di profondità nei pressi della località di Hanmer Springs.  Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale, il sisma è avvenuto poco la mezzanotte, e l’epicentro è stato individuato a 16 km di profondità, nei pressi della località di Hanmer Springs. La magnitudo della scossa è più alta di quella che nel 2011, con i suoi 6.3 gradi sulla scala Richter, causò ingenti danni a Christchurch.

In Nuova Zelanda la città di Christchurch, vicina all’epicentro, si trova in una zona ad alto rischio sismico: il 22 febbraio del 2011, una scossa di magnitudo 6,3 causò 185 morti, oltre mille feriti, e gravi danni a molti edifici cittadini. Cinque mesi prima, il 3 settembre 2010, una scossa più forte (7.0) aveva provocato solo qualche ferito. L’alto numero di vittime e i danni ingenti nella scossa del febbraio 2011 furono causati anche dal fatto che molti edifici erano stati lesionati dal terremoto precedente.

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