Brasile, turisti italiani entrano in una favela: uno viene ucciso, l’altro riesce a fuggire

Brasile, turisti italiani entrano in una favela: uno viene ucciso, l'altro riesce a fuggire

A a Morro dos Prazeres, una favela di Rio de Janeiro, due motociclisti italiani avrebbero subito una rapina. Uno è stato ucciso, forse perché aveva reagito. Ma la dinamica non è ancora chiara.

Un turista italiano è stato ucciso giovedì 8 dicembre a Rio de Janeiro, in Brasile, dopo essere entrato, forse per errore, a Morro dos Prazeres, una favela nel centro della metropoli: lo riferiscono i media locali. In base alle prime informazioni divulgate dalla polizia, l’uomo è stato colpito alla testa da un proiettile. La vittima era in compagnia di un amico, anche lui italiano, che sarebbe riuscito a fuggire illeso. I due stavano, a quanto sembra, compiendo un tour in motocicletta in Sudamerica. “La Farnesina segue il caso con il consolato generale a Rio de Janeiro, in stretto raccordo con le autorità locali”, afferma il ministero degli Esteri. Secondo la televisione brasiliana O’ Globo, la vittima sarebbe stato identificato in Roberto Bardella, 52 anni, L’altro italiano, Rino Polato, 59 anni, sarebbe invece l’uomo che è riuscito a fuggire.

Nella serata di oggi 8 dicembre la dinamica dei fatti non risulta ancora chiara. Tutto è accaduto poco dopo le 11 di mattina, le 15 in Italia. Due italiani in moto si sono immersi nella favela e hanno iniziato a girare tra i vicoli. Devono essere stati notati da qualcuno che ha cercato forse di rapinarli. Uno dei due deve aver reagito, commettendo il tragico errore che tutti, autorità locali e polizia in testa, invitano a non fare. Non bisogna mai reagire se si subisce una rapina in un contesto come quello di una favela poverissima, dove la violenza è a livelli per noi inconcepibili. Per tutta risposta l’aggressore deve aver tirato fuori un’arma e non ci ha pensato un attimo a usarla. Oppure, altra spiegazione possibile, fornita dai media brasiliani, è che la zona in cui gli italiani erano entrati sia una di quelle sotto stretto controllo dei narcotrafficanti, che, visti gli stranieri, avrebbero cominciato a sparare.

Un precedente omicidio nello Stato di Bahia aveva avuto come vittima un’italiana. Pamela Canzonieri, 39 anni, siciliana, era stata trovata morta all’interno della sua casa dove viveva da tre mesi. La donna conosceva bene il Brasile. Aveva deciso di fermarsi al Morro de Mangaba dove si manteneva lavorando in un ristorante. Sarebbe rimasta vittima di una rapina finita male. Il 3 dicembre scorso era stato ucciso, invece, nella sua villetta di Beberibe, 80 chilometri a nord di Fortaleza, Alberto Baroli, un imprenditore di 55 anni, originario della Sardegna. Due persone erano entrate in casa e dopo aver immobilizzato la moglie avevano preso 5 mila euro in contanti, il cellulare e il computer dell’uomo. Baroli ha reagito ed è stato freddato con un colpo di pistola.

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