Roma, inchiesta sulle nomine della Raggi: perquisizioni in Campidoglio

Dopo un esposto dell’ex capo di gabinetto, Carla Raineri, gli uomini della Finanza hanno perquisito il Campidoglio. Virginia Raggi: “Sono serena, non abbiamo nulla da nascondere”

Si sono presentati in borghese. Con discrezione ma determinati. Così ieri 14 dicembre, ma la notizia si è appresa solo oggi venerdì 15, uomini della Finanza e della polizia hanno effettuato una serie di perquisizioni a Roma in Campidoglio per acquisire i documenti sulle assunzioni e le nomine effettuate dalla sindaca Virginia Raggi. La notizia è riportata da Repubblica online. In particolare sarebbero state acquisite carte relative alla nomina di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della sindaca, di Carla Raineri, ex capo di Gabinetto, che si era dimessa a fine agosto scorso, e di Raffaele Marra, ora al Dipartimento del Personale. L’inchiesta della Procura, affidata al pm Francesco Dall’Olio e all’aggiunto Paolo Ielo, sarebbe partita da un esposto di Carla Raineri.

Perquisizioni? Nulla da nascondere – ha scritto in un tweet Virginia Raggi -. Messo a disposizione i documenti richiesti in assoluta serenità”. “Questa vicenda – ha detto poi la sindaca in una conferenza stampa – sta assumendo dei contorni ridicoli. Quando la magistratura chiede atti noi siamo lieti di fornirli. C’è massima trasparenza”. “Simpatico che tutto questo sia stato fatto dall’ex capo di gabinetto (Carla Romana Raineri, ndr) che di fatto è stata nominata con una procedura che io ritenevo illegittima”. “Io – ha evidenziato ancora Raggi – intendevo nominarla con un altra procedura. Mi è stata sottoposta una procedura ex articolo 110, io chiesto parere all’Anac che si è pronunciata a riguardo, sanzionando qualcosa a cui sono stata indotta. È interessante notare come l’unica persona che sia stata nominata con una procedura irregolare stia levando gli scudi“.

Secondo un memoriale presentato da Carla Raineri in procura, di cui a fine novembre scorso dette notizia Repubblica, ripresa dall’Huffington Post, attorno a Virginia Raggi esisterebbe o sarebbe esistito almeno fino all’estate 2016 – è la versione di Raineri – un “Raggio Magico” di persone in grado di condizionare in maniera determinante i comportamenti politico-istituzionali della sindaca pentastellata. Un gruppo assai ristretto — il vice Daniele Frongia, il braccio destro Raffaele Marra e il capo segreteria Salvatore Romeo — che dominava il Campidoglio. “Avrò visto Raggi complessivamente un paio d’ore in un mese e solo in occasione delle riunioni di Giunta – raccontava Raineri ai magistrati -. Per contro lei era sempre chiusa nella sua stanza con Romeo e Marra, sempre informati in tempo reale”. Ora la guerra fra Carla Raineri e Virginia Raggi (insieme nella foto sotto) è anche e soprattutto giudiziaria.

uno strapotere che orbita attorno a Virginia Raggi e la indirizza. Carla Raineri racconta la sua breve esperienza in Campidoglio come capo di Gabinetto della Giunta Raggi in un memoriale depositato alla Procura di Roma, registrato con un protocollo riservato, di cui dà notizia la Repubblica. Quarantacinque giorni in cui la giudice ha vissuto manovre, minacce, sotterfugi messi in atto dal cosiddetto "Raggio Magico", che affianca e indirizza la sindaca M5S. Un gruppo assai ristretto — il vice Daniele Frongia, il braccio destro Raffaele Marra e il capo segreteria Salvatore Romeo — che domina il Campidoglio. "Avrò visto Raggi complessivamente un paio d’ore in un mese e solo in occasione delle riunioni di Giunta. Per contro lei era sempre chiusa nella sua stanza con Romeo e Marra, sempre informati in tempo reale".

Photo credits: Twitter, Facebook

 

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