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Paolo Rossi in “Molière: la recita di Versailles”, una riscrittura che è un anarchico viaggio nel tempo

Redazione 19/02/2017
Paolo Rossi in “Molière: la recita di Versailles”, una riscrittura che è un anarchico viaggio nel tempo
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Al Teatro Ponchielli di Cremona il 20 e 21 febbraio 2017 Paolo Rossi interpreta se stesso intento a capitanare la sua compagnia di attori e musicisti, in gioco di rimandi e parallelismi continuo e profondo in una innovativa riscrittura di “Molière: la recita di Versailles”.

Al Teatro Ponchielli di Cremona il 20 e 21 febbraio 2017 Paolo Rossi in Molière: la recita di Versailles, con la regia di Giampiero Solari su canovaccio di Stefano Massini. Interpreti: Paolo Rossi, Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Bika Blasko, Riccardo Zini, Karoline Comarella, Paolo Grossi, canzoni originali di Gianmaria Testa, musiche eseguite dal vivo da I Virtuosi del Carso, scene e costumi di Elisabetta Gabbioneta e luci di Gigi Saccomandi. La commedia fa interagire la creatività di Stefano Massini, uno degli autori italiani più apprezzati e rappresentati anche all’estero, la verve del capocomico per eccellenza Paolo Rossi e l’esperienza scenica e visiva di un regista del calibro di Giampiero Solari nella riscrittura de L’Impromptu di Versailles, testo creato da Molière nel 1663.

In Molière: la recita di Versailles vedremo alternarsi in scena Paolo Rossi nelle vesti di Molière e Paolo Rossi capocomico che interpreta sé stesso intento a capitanare la sua compagnia. Il gioco di rimandi e parallelismi è continuo e profondo. Il rapporto tra l’uomo Molière e le sue opere era strettissimo, proprio come accade in questa commedia che vuol essere un anarchico viaggio nel tempo intessuto da folgoranti estratti da almeno tre dei capolavori di Molière come Il Misantropo, Il Tartufo e Il Malato immaginario, per l’occasione tradotti e adattati dal drammaturgo Stefano Massini. In scena però, questi grandi capolavori di Molière non verranno attualizzati, ma vissuti dalla compagnia di oggi in un continuo gioco di specchi temporali con quella di fine Seicento. Uno spettacolo è creato e ricreato ogni sera dall’estro di Paolo Rossi e di un’agguerrita compagine di attori.

Paolo Rossi in “Molière: la recita di Versailles”, una riscrittura che è un anarchico viaggio nel tempo

Molière mi attira perché subisco il fascino di quell’epoca; da capocomico, mi sento vicino a lui, ai suoi problemi, sia nella vita sia nella gestione della quotidianità del teatro ̶ sostiene Rossi ̶ mi attira perché è trasgressivo e innovatore, ma con ampio sguardo verso la tradizione. Nell’Improvvisazione di Versailles, Molière metteva in scena sé stesso con l’intento di fondare la nuova commedia di carattere e di costume. La continua ricerca di una nuova cifra stilistica che rendeva ogni spettacolo di Molière un manifesto per una recitazione più naturalistica e al passo con i tempi, ci porta direttamente ai nostri giorni, come recita un passo dello spettacolo: Oggi recitano tutti, i commercialisti, i dottori, i politici. Quelli che recitano peggio sono gli attori, se continuano a recitare alle vecchia maniera.

Paolo Rossi e Giampiero Solari teorizzano la coesistenza sul palco dell’attore, colui che conosce il mestiere, dei personaggi che evoca e interpreta, e della persona stessa: una compresenza scenica che permetterà un’improvvisazione rigorosa, agita da una compagnia di grande esperienza e professionalità che renderà ogni sera lo spettacolo veramente nuovo.

ORARI & INFO

Lunedì 20 febbraio 2017, ore 20:30

Martedì 21 febbraio 2017, ore 20:30

Teatro Ponchielli

Fondazione Teatro A. Ponchielli

C.so Vittorio Emanuele II, 52 – Cremona

Tel. +39 0372 022010

info@teatroponchielli.it

www.teatroponchielli.it

Paolo Rossi in “Molière: la recita di Versailles”, una riscrittura che è un anarchico viaggio nel tempo

Photo Credits: Press Office Teatro Ponchielli

Tags: “Molière: la recita di Versailles” Cremona Giampiero Solari Paolo Rossi Stefano Massini Teatro Ponchielli

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