Skip to content
Velvet News

Velvet News

Tutto su attualità, cronaca, politica, cultura e hi-tech!

  • Cultura e Spettacolo
  • Cronaca
  • Politica
  • Mondo
  • Interviste
  • Home
  • 2017
  • Marzo
  • 24
  • Delitto Varani, Marco Prato “Non ho ucciso Luca. Ero succube di Foffo”
  • Cronaca

Delitto Varani, Marco Prato “Non ho ucciso Luca. Ero succube di Foffo”

Elisabetta Francinella 24/03/2017
Delitto Varani, Marco Prato "Non ho ucciso Luca. Ero succube di Foffo"

In un’intervista esclusiva a Panorama l’ex pr Marco Prato, in carcere con l’accusa di omicidio, racconta la sua versione sui fatti sulla morte atroce del giovane Luca Varani.

Per la prima volta Marco Prato racconta la sua versione del delitto del 4 marzo 2016 in cui venne ucciso Luca Varani al termine di una lunga serie di torture. Attualmente si trova nel carcere di Velletri con l’accusa di omicidio e per dire la sua sceglie Panorama, a cui, attraverso i suoi legali Pasquale Bartolo e Matteo Policastri, ribadisce che non è lui ad aver ucciso Luca Varani: “Non sono stato io a colpirlo con il martello e con i coltelli. La verità è che non ho avuto il coraggio di fermare Manuel, ero succube della sua personalità”. Il giovane per la prima volta dal giorno del delitto racconta la sua verità dal carcere, dove è rinchiuso in attesa del processo ordinario che si terrà il 10 aprile davanti ai giudici della Corte d’Assise. Il protagonista di quella notte orrenda con lui fu Manuel Foffo, che ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a 30 anni.

Così si racconta Marco Prato: “Gli eccessi di una vita o di una piccola parte di essa mi hanno esposto a qualunque incontro e rischio nella spasmodica ricerca dell’uomo che, come Manuel, suonasse le corde giuste o forse sbagliate… Ho subito volontariamente tanta violenza per assecondare maschi eterosessuali di cui ero invaghito e che mi facevano sentire femminile. Quando particolari così pruriginosi diventano pubblici, sono utili alla coscienza collettiva per puntare il dito anziché guardarsi allo specchio”. Alla domanda che cosa vorresti dire a Foffo, Marco risponde: “Manuel, abbandona l’odio. Così come mi hai lasciato andare a morire, ora lasciami vivere e restituisci la verità“.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa Foffo e Prato, dopo aver fatto uso di sostanze alcoliche e stupefacenti sarebbero usciti di casa nella mattina del 4 marzo ed avrebbero girato in macchina per le vie di Roma alla ricerca di qualsiasi soggetto da aggredire al fine di provocargli sofferenze fisiche. Sarebbero poi rientrati nell’appartamento di Foffo, dove avrebbero contattato Varani con un messaggio, invitandolo a raggiungerli per un incontro. Giunto nella casa di via Igino Giordani, avrebbero fatto denudare il ragazzo per otterene una prestazione sessuale e, dopo averlo stordito con una massiccia dose di Ghb, lo avrebbero aggredito selvaggiamente. I due indagati avrebbero quindi provato a strangolare Varani con una corda di nylon al collo per poi ferirlo a morte con oltre 100 colpi di martello e di coltello.

Photo Credits Facebook

Tags: Delitto Varani Intervista Panorama Luca Varani Manuel Foffo Marco Prato Matteo Policastri Omicidio Varani Pasquale Bartolo

Continue Reading

Previous: Le intercettazioni shock del primario arrestato: “Oggi ho fatto una vecchietta per allenarmi!”
Next: Roma, allarme bomba a San Pietro: valigia abbandonata

Articoli recenti

  • Tragedia a Torino: un bus turistico precipita dal ponte di piazza Vittorio Veneto, l’autista perde la vita
  • La straordinaria corsa di un calciatore verso la vittoria finale
  • Tragedia a Spoleto: uomo confessa l’omicidio della moglie e minaccia il suicidio dal ponte
  • Milano estende le zone rosse e introduce nuove aree: il rischio di allontanamento per una città più vivibile
  • Ponte Morandi, Castellucci si difende: «Responsabile ma non colpevole, mai tagliato sulle manutenzioni»
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2026 VelvetNews.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001