Skip to content
Velvet News

Velvet News

Tutto su attualità, cronaca, politica, cultura e hi-tech!

  • Cultura e Spettacolo
  • Cronaca
  • Politica
  • Mondo
  • Interviste
  • Home
  • 2017
  • Aprile
  • 11
  • Omicidio Meredith, ora Sollecito fa causa ai giudici: “Voglio 3 milioni di euro”
  • Cronaca

Omicidio Meredith, ora Sollecito fa causa ai giudici: “Voglio 3 milioni di euro”

Redazione Velvet News 11/04/2017
Omicidio Meredith, ora Sollecito fa causa ai giudici: "Voglio 3 milioni di euro"

Lo scorso febbraio gli fu rifiutato un risarcimento per la detenzione subita. Adesso Raffaele Sollecito, assolto in Cassazione per l’omicidio di Meredith Kercher a Perugia nel 2007, cita in giudizio 9 magistrati per i 4 anni che ha passato in carcere

Raffaele Sollecito (nella foto in alto, tratta dal suo profilo Facebook) fa causa ai giudici dopo l’assoluzione per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese di 22 anni uccisa a Perugia nel 2007, dieci anni fa. L’ex studente ha chiesto tre milioni di euro dopo aver scontato 4 anni di carcere. Nel 2015 Sollecito e Amanda Knox, anche lei accusata del delitto, vennero assolti in via definitiva. Sollecito aveva avviato una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione, che gli stata negata lo scorso mese di febbraio.

9 CITATI IN GIUDIZIO

Sollecito ha citato in giudizio, in base alla legge sulla responsabilità civile dei magistrati, 9 tra pm, procuratori generali, gip e giudici di corte d’Assise d’Appello, ai quali chiede un risarcimento “per aver travisato i fatti”. La legge prevede cause “per dolo o colpa grave” e nel secondo caso è prevista la citazione anche dei giudici popolari. Il procedimento è a Genova e a dare la notizia è l’edizione locale di Repubblica.

RISCHIANO ANCHE I GIUDICI POPOLARI

L’ultima parola spetta al giudice Pietro Spera al quale è stata affidata la causa. Sarà lui a decidere se coinvolgere nella citazione anche i 12 giurati popolari della corte d’Assise di Perugia e della corte d’Assise d’Appello di Firenze. La causa è a Genova perché gli ultimi giudici che hanno condannato Sollecito sono quelli della corte d’Appello di Firenze e per processi che coinvolgono magistrati toscani il tribunale competente è quello di Genova.

FRA CONDANNE E ASSOLUZIONI

In aula è stata citata la Presidenza del Consiglio in rappresentanza dei giudici. In caso di condanna lo Stato si rivarrà su pm, gip, giudici citati. Nel mirino di Sollecito in particolare c’è il pm Giuliano Mignini che condusse le indagini. Sollecito e Knox furono condannati in primo grado, assolti in Appello a Perugia, ma la Cassazione annullò la decisione e dispose un Appello bis a Firenze, dove i due furono di nuovo condannati. In Cassazione vennero però assolti e nelle motivazioni fu stabilito che si erano verificate “colpevoli omissioni nelle indagini condotte con deprecabile pressapochismo”.

Meredith Kercher (foto Twitter @Robyn__Duncan)

LEGGI ANCHE: GIUSTIZIA ITALIANA: SOLLECITO È INNOCENTE MA NON AVRA’ IL RISARCIMENTO

Photo credits: Twitter, Facebook

Tags: Amanda Knox Meredith Kercher omicidio Meredith Raffaele Sollecito

Continue Reading

Previous: Shock in chiesa, due preti si mettono a litigare: arrivano i carabinieri
Next: Orrore in Cecenia: “Omosessuali torturati in campi di prigionia”

Articoli recenti

  • PSG in crisi: il peggior inizio di stagione dal 2007-08, Luis Enrique non si preoccupa
  • Eruzione dell’Anak Krakatau: il vulcano indonesiano paralizza l’aeroporto di Jakarta
  • L’Onu abbandona la mappa di Mercatore: cosa cambia nella rappresentazione dell’Africa
  • Giorgia Meloni batte il record di Berlusconi: il governo italiano più longevo dal dopoguerra
  • Museo Lucas di Los Angeles apre finalmente: un miliardo di dollari per l’arte narrativa
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Condividi
Condividi
  • Advertising
  • Privacy
  • Termini
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2026 VelvetNews.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001