Skip to content
Velvet News

Velvet News

Tutto su attualità, cronaca, politica, cultura e hi-tech!

  • Cultura e Spettacolo
  • Cronaca
  • Politica
  • Mondo
  • Interviste
  • Home
  • 2017
  • Giugno
  • 21
  • Arman 1954-2005, a Palazzo Cipolla il Nouveau Rèalisme
  • Cultura e Spettacolo

Arman 1954-2005, a Palazzo Cipolla il Nouveau Rèalisme

Stefania Fiorucci 21/06/2017

Cresce in maniera esponenziale l’interesse degli amanti dell’arte per la mostra, esposta a Palazzo Cipolla di Roma fino al 23 luglio, dell’artista francese naturalizzato americano Arman Pierre Fernandez intitolata Arman 1954-2005. Un percorso in cui le 70 opere esposte svelano il senso del “recupero” di un oggetto dell’artista che ha utilizzato gli articoli più disparati, ormai da buttare, assemblandogli e donando loro nuove forme compositive e nuova vita.

E’ scomparso nel 2005 Arman Pierre Fernandez dopo una carriera durata cinquant’anni piena di creatività e poetica. Dalla critica internazionale è considerato come uno dei maggiori artisti della seconda metà del ventesimo secolo e uno degli artisti di punta del Nouveau Rèalisme francese, movimento che negli anni sessanta ha avuto vita parallela rispetto alla Pop Art statunitense. La sua concezione artistica è quella delle “Accumulazioni”, ovvero opere costituite da oggetti di uso quotidiano assemblate in maniera del tutto differente fino a sembrare quasi “bizzarre”. Questi capolavori sono esposti nei musei più famosi del mondo, dal Moma di New York alla Tate Gallery di Londra. Nella sua carriera Arman è stato insignito delle più prestigiose onorificenze del mondo artistico: “Commandeur des Artes et Lettres”, “Grand Officier de la Lègion d’Honneur”, “Officier del’Ordre National du Mèrite”.

A palazzo Cipolla è presente con Arman 1954-2005, un’ampia retrospettiva, il cui allestimento è a cura di Germano Celant, che ricostruisce il lavoro dell’artista francese nel corso di 50 anni di attività. 70 opere tra scultura, disegno, pittura e “assemblage”. Tra le sue tecniche preferite l’uso di obliterazioni con timbri a inchiostro alternati a pennellate di colore oppure di resine e cemento per creare interessanti “inclusioni”.

Nella sezione denominata “Sandwich Combo”, risalente alla fine degli anni novanta, Arman indaga l’annullamento della funzionalità di un oggetto attraverso la sua distruzione o la scomposizione. Esplicative sono le opere “Eine Klein Nacht Musik”, ovvero la fusione tra un pianoforte e un letto a baldacchino, o “Du Producteur au Consommateur”, ibrido tra un carrello della spesa e un frigorifero.

L’ultima mostra di Arman Pierre Fernandez nel Bel Paese risale a quindici anni fa, quando l’artista era ancora in vita. Arman 1954-2005 sarà visitabile fino al 23 luglio.

Photo Credits: Inedita Bookshop

 

Tags: Arman 1954-2005 Arman Pierre Fernandez Germano Celant Nouveau Rèalisme Palazzo Cipolla

Continue Reading

Previous: Maturità 2017, al via la prima prova: ecco tutte le tracce
Next: Mercoledì 21 giugno, le prime pagine dei giornali

Articoli recenti

  • Myanmar: nove attivisti condannati a 37 anni di carcere per proteste contro elezioni militari
  • Trump Media sotto inchiesta: la SEC indaga sulla vendita accelerata della Truth API
  • La morte di DJ Kavinsky: il creatore di ‘Nightcall’ scompare a Parigi
  • Germania: Merz rivendica stabilità della coalizione mentre l’AfD cresce nei sondaggi
  • Escalation Usa-Iran: nuovi attacchi americani, blocco navale e minacce iraniane alle esportazioni energetiche
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2026 VelvetNews.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001